HomeMercato immobiliareMercato immobiliare nel secondo trimestre 2018

Mercato immobiliare nel secondo trimestre 2018

La Banca d’Italia, insieme a Tecnoborsa e all’Agenzia delle Entrate, pubblica trimestralmente l’elaborazione di un sondaggio condotto presso 1458 agenzie immobiliari. Lo studio mira a valutare l’andamento del mercato immobiliare grazie alla elaborazione dei dati provenienti dagli operatori del settore. Il sondaggio cerca anche di anticipare, elaborando le previsioni in merito fornite dagli agenti immobiliari, le tendenze del settore immobiliare per quanto riguarda i volumi della domanda, i tempi di vendita e i prezzi delle abitazioni.

E’ facile capire l’importanza che questi dati rivestono per chi si appresta ad acquistare o vendere un immobile. Spesso valutazioni personali sul mercato immobiliare si rivelano inadeguate e controproducenti. Le aspettative infondate su prezzi e tempi di vendita possono sfociare in frustranti delusioni e perdite economiche importanti.

Prezzi e domanda stabili

Sponsorizzato

Mercato immobiliare stabile nel secondo trimestre 2018, secondo il sondaggio della Banca d’Italia. Sono sempre meno gli agenti immobiliari che riportano tendenze al ribasso dei prezzi e sempre di più quelli che invece segnalano stabilità dei prezzi.
Mentre ben due terzi degli agenti immobiliari stimano invariata  la domanda di immobili,  diminuiscono quelli che la giudicano in aumento.

In generale, gli operatori del settore immobiliare continuano a vedere rosa per l’immediato futuro, anche se in misura ridotta rispetto alla rilevazione precedente.

Prezzi stabili per le case

E’ del 76,6% la percentuale degli agenti immobiliari che segnala prezzi stabili per il mercato immobiliare. In continua diminuzione, invece, che continua a riportare pressioni al ribasso.

Cala lo sconto ottenibile sull’acquisto della casa

Quale sconto ci dobbiamo aspettare sul prezzo richiesto per l’acquisto della casa? Il sondaggio risponde a questa domanda girandola alla fonte più attendibile: le agenzie che operano costantemente nel mercato immobiliare. Il dato risultante per il secondo trimestre 2018 ci parla di un  margine di sconto medio praticato pari al  9,9%, in diminuzione rispetto al trimestre precedente. Sconti più elevati nelle città rispetto alle località extraurbane.
I tempi di vendita invece si allungano. Ben sette mesi e mezzo sono necessari, in media, per riuscire a vendere una casa. Numeri con i quali è bene fare i conti quando si mette un’abitazione sul mercato. In particolare la richiesta di un prezzo troppo elevato potrebbe allungare a dismisura il tempo necessario per l’ottenimento di una proposta di acquisto.

Mutui sugli scudi

Continua ad aumentare nel secondo trimestre del 2018 la percentuale delle compravendite nelle quali si fa ricorso a un mutuo ipotecario. Si passa infatti all’81,1% rispetto all’80,2% del rilevamento precedente.In media i mutui concessi coprono il 75% del prezzo della casa.

Locazioni stabili

Ben l’84,7% degli agenti immobiliari segnala un mercato delle locazioni stabile, così come le aspettative sui canoni di locazione.  Infatti la percentuale di chi si aspetta rialzi dei prezzi è praticamente uguale a quella di chi si aspetta una diminuzione.  Abbiamo visto una percentuale media di sconto del 9,9% sui prezzi di vendita, ma sulle locazioni ci dobbiamo aspettare un margine molto più basso di trattativa. Mediamente infatti i locatori  scontano i canoni di locazione inizialmente richiesti soltanto del 2,9%.

Previsioni sempre positive, ma con meno convinzione

Nel secondo trimestre 2018 continuano a prevalere gli agenti immobiliari che si aspettano sviluppi positivi del mercato, sia a livello locale sia nazionale, ma il loro numero scende nettamente rispetto al sondaggio precedente, soprattutto nelle aree urbane. 
Continuano ad aumentare, invece, gli operatori che si aspettano stabilità dei prezzi nella loro zona, passando dal 75% al 77,6%.

Indice ISTAT settembre 2022

Indice ISTAT NIC provvisorio settembre 2022 : +--% L'indice ISTAT NIC provvisorio del mese di settembre 2022 si stima a 115,7 punti con un...
Sponsorizzato

Indice ISTAT gennaio 2022

Indice ISTAT gennaio 2022 (FOI definitivo) : 107,7 punti L'indice ISTAT DI GENNAIO 2022 per le rivalutazioni monetarie aumenta del +1,4% su base...

Indici ISTAT FOI 2022 per gli affitti

Ultimi indici ISTAT per le rivalutazioni monetarie. Nel mese di agosto 2022 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati,...

Indice ISTAT agosto 2022

Indice ISTAT FOI definitivo agosto 2022 : +8,1% L'indice ISTAT FOI di AGOSTO 2022 si porta a 113,2 con un aumento mensile del +0,8%...

Indice ISTAT settembre 2022

Indice ISTAT NIC provvisorio settembre 2022 : +--% L'indice ISTAT NIC provvisorio del mese di settembre 2022 si stima a 115,7 punti con un...

Indice ISTAT luglio 2022

Indice ISTAT luglio 2022 : +7,8% L'indice ISTAT DI LUGLIO 2022 FOI definitivo si stima pari a 112,3 punti, in aumento del +0,4% su...

Indice ISTAT giugno 2022

Indice ISTAT giugno 2022 (FOI definitivo) : +7,8% L'indice ISTAT DI GIUGNO 2022 (FOI definitivo) si porta a 111,9 punti, in aumento del +1,2%...

Indice ISTAT maggio 2022

A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)
Sponsorizzato