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Codice fiscale, calcolo codice fiscale online

Calcolo codice fiscale – Italian tax code calculator


Nel calcolatore del codice fiscale il campo “Luogo di nascita” è autocompletante. Se conosci il codice catastale puoi inserirlo direttamente. In alcuni browser è necessario il doppio tap.

Il codice fiscale generato da questo calcolatore può differire, in caso di omocodia, da quello effettivamente attribuito dall’Agenzia delle Entrate.
Usare solo per verifica.

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Il modulo calcola il codice fiscale a partire dai dati anagrafici inseriti. Il calcolo viene eseguito secondo l’algoritmo dell’Agenzia delle Entrate. Sono presenti i codici catastali di tutti i comuni italiani, anche cessati, e di quelli perduti dopo la Seconda Guerra mondiale. Il codice fiscale infatti non cambia anche a seguito della soppressione del comune o della nazione di nascita. A volte, però, il codice fiscale viene modificato dall’Agenzia delle Entrate. E’ il caso di alcuni cittadini italiani nati nei territori perduti dopo la guerra ai quali è stato attribuito il codice di territorio straniero. In questo caso non c’è calcolatore che tenga.

L’effettiva validità del codice generato può essere controllata solo dall’Agenzia delle Entrate che, in caso di omocodia, apporta delle modifiche per assicurarne l’univocità.

Omocodia

Codice fiscale, calcolo codice fiscale online 1

L’algoritmo per il calcolo del codice fiscale non è dei migliori. Infatti, al momento della sua scelta non è stata presa in adeguata considerazione la facilità con la quale genera sequenze alfanumeriche identiche anche a partire da dati diversi (omocodia).

Poiché è assolutamente necessario che il codice fiscale sia univoco, cioè diverso per ogni persona, l’Agenzia delle Entrate provvede in questi casi a un nuovo calcolo e ad attribuirne un altro corretto.

Codice fiscale, calcolo codice fiscale online
Codice fiscale, calcolo codice fiscale online 2

Richiesta

La richiesta del codice fiscale va presentata presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Indispensabile un documento di riconoscimento valido. I minorenni non possono richiederlo direttamente, ma devono farlo i genitori per loro.

Richiesta stranieri

Anche un cittadino extra-comunitario può richiedere il codice fiscale. In questo caso deve presentare:

  • Passaporto valido o altro documento riconosciuto dalle autorità italiane.
  • Attestazione di identità riportante la fotografia e rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare in Italia del proprio paese.
  • Permesso di soggiorno valido.
  • Carta d’identità.

ATTENZIONE L’Agenzia delle Entrate rilascia l’unico codice fiscale valido. L’utilizzo di codici non validi può comportare serie conseguenze.

Rilascio codice fiscale

  • Ai neonati viene attribuito dai Comuni.
  • Per gli stranieri viene rilasciato dagli Sportelli Unici per l’Immigrazione, per il lavoro subordinato e il ricongiungimento familiare. Le Questure, tramite collegamento telematico con l’Anagrafe Tributaria, attribuiscono il codice fiscale ai cittadini stranieri che lo richiedono o al rinnovo del permesso di soggiorno.
  • Per i residenti all’estero il rilascio viene effettuato dalla rappresentanza diplomatico-consolare italiana.

Furto o smarrimento

In caso di smarrimento del codice fiscale, furto o deterioramento della tessera sanitaria si può richiedere il rilascio di una nuova tessera alla ASL di appartenenza o ad un ufficio dell’Agenzia delle Entrate. E’ naturalmente necessario un documento d’identità. Verrà rilasciato un certificato provvisorio in attesa della consegna del nuovo tesserino. Il duplicato verrà recapitato all’indirizzo registrato in Anagrafe Tributaria.
E’ possibile anche fare la richiesta del duplicato on line dal sito dell’Agenzia delle Entrate.
In questo caso c’è una distinzione fra tesserino del codice fiscale o tessera sanitaria senza microchip (TS) e tessera sanitaria con microchip valida anche come Carta Nazionale dei Servizi TS/CNS.

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Attenzione!
Se non si è iscritti al Sistema Sanitario Nazionale verrà rilasciato solo il tesserino del codice fiscale.
Se si è iscritti, ma con scadenza uguale o inferiore a sei mesi verrà rilasciata una tessera sanitaria senza microchip.
Se si è iscritti con scadenza superiore a sei mesi verrà rilasciata la normale tessera sanitaria con microchip.

È possibile effettuare on-line una sola richiesta di duplicato per la stessa persona nel medesimo anno solare.

I soggetti diversi dalle persone fisiche

Il codice fiscale di soggetti che non sono persone fisiche e privi di partita IVA, come enti, associazioni, fondazioni, condomini, parrocchie, è formato da undici caratteri numerici.

I primi sette servono a individuare il contribuente, gli altri tre rappresentano il codice dell’Ufficio, l’ultimo è il carattere di controllo.

Vai alla pagina con la spiegazione dell’algoritmo del codice fiscale

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Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%

Indice ISTAT maggio 2022

A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT marzo 2022

I dati ISTAT di marzo 2022 continuano a dipingere un quadro allarmante: l'inflazione si porta su valori che non si vedevano da trent'anni. I beni energetici non regolamentati continuano a dettare il ritmo dell'aumento dei prezzi.

Tabelle indici Istat FOI

L'ISTAT pubblica mensilmente gli indici dei prezzi al consumo e le loro variazioni annue e rispetto al mese precedente. Alla fine di ogni mese...

Indice ISTAT febbraio 2022: +5,6%

I dati ISTAT definitivi di febbraio 2022 confermano quelli provvisori. Indice ISTAT FOI al 5,6% e indice ISTAT NIC al +5,7%
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