Codice fiscale e tessera sanitaria

Cos'è il codice fiscale, come viene attribuito, come richiederlo. Smarrimento e richiesta tessera sanitaria con il codice fiscale. Modulo di calcolo del codice fiscale secondo l'algoritmo dell'Agenzia delle Entrate, solo per scopo dimostrativo e di controllo. Dati diversi possono generare lo stesso codice fiscale. In questo caso l'Agenzia ne rilascia un altro differente non corrispondente a quello ottenuto con questo modulo.

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Codice fiscale su tessera sanitaria
Oggi il codice fiscale è riportato sulla tessera sanitaria. In alcuni casi è rilasciato un tesserino apposito.

Calcolo codice fiscale

Il codice fiscale, riportato sula tessera sanitaria, viene richiesto in tutti gli adempimenti fiscali, nella redazione di contratti, atti e nella compilazione di semplici moduli. Nel settore immobiliare va inserito nel modulo RLI per la registrazione del contratto di locazione, nella proposta di acquisto, nei contratti di locazione, nell’informativa per la privacy, ecc.. E’ utile poter effettuare una verifica che ne accerti la correttezza formale, ricordando che l’effettiva validità può essere controllata solo dall’Agenzia delle Entrate. Questo programma genera il codice fiscale a partire dai dati inseriti, secondo l’algoritmo dell’Agenzia delle Entrate, ma non ha valore ufficiale e va utilizzato solo per verifica e nessun altro scopo.

A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | Z | ESTERO

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Richiesta Codice Fiscale

Richiesta codice fiscale e tessera sanitaria Lo possiamo richiedere a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Portatevi un documento di riconoscimento valido. I minorenni non possono richiederlo, ma devono farlo i genitori per loro. Anche un cittadino extra-comunitario può richiederlo. In questo caso deve presentare::

  • Passaporto valido o altro documento riconosciuto dalle autorità italiane.
  • Attestazione di identità riportante la fotografia e rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare in Italia del proprio paese.
  • Permesso di soggiorno valido.
  • Carta d’identità.

ATTENZIONE L’Agenzia delle Entrate rilascia l’unico codice fiscale valido. L’utilizzo di codici non validi può comportare seri problemi. algoritmo codice fiscale

RILASCIO CODICE FISCALE

  • Ai neonati viene attribuito dai Comuni.
  • Per gli stranieri dagli Sportelli Unici per l’Immigrazione, per il lavoro subordinato e il ricongiungimento familiare. Le Questure, tramite collegamento telematico con l’Anagrafe Tributaria, attribuiscono il codice fiscale ai cittadini stranieri che lo richiedono o al rinnovo del permesso di soggiorno.
  • Per i residenti all’estero dalla rappresentanza diplomatico-consolare italiana.

L’Agenzia delle Entrate cura la generazione e produzione del codice fiscale e l’invio della relativa tessera. Nessun altro soggetto esterno, infatti, tranne la Sogei – Società Generale d’Informatica S.p.A. può produrre programmi per la sua generazione e tanto meno stamparlo.

Cos’è l’omocodia

Omocodia codice fiscale L’algoritmo per il calcolo del codice fiscale non è dei migliori. Infatti, al momento della sua scelta non è stata presa in adeguata considerazione la facilità con la quale genera sequenze alfanumeriche identiche anche a partire da dati diversi (omocodia). Poiché è assolutamente necessario che il codice fiscale sia univoco, cioé diverso per ogni persona, l’Agenzia delle Entrate provvede in questi casi a un nuovo calcolo e ad attribuirne un altro corretto.

I soggetti diversi dalle persone fisiche

Il codice fiscale di soggetti che non sono persone fisiche e privi di partita IVA, come enti, associazioni, fondazioni, condomini, parrocchie, è formato da undici caratteri numerici. I primi sette servono a individuare il contribuente, gli altri tre rappresentano il codice dell’Ufficio, l’ultimo è il carattere di controllo.
Vedi acnhe: Calcolo piano ammortamento mutuoCalcolatore mutuo

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Algoritmo generatore del codice fiscale

Un algoritmo è un procedimento di un numero finito di calcoli che portano alla risoluzione di un problema.
In un algoritmo l’introduzione di determinati dati di partenza porta in modo univoco, finito e riproducibile da chiunque alla generazione dei medesimi risultati.

Come vengono determinati i caratteri del codice fiscale

Il numero di codice fiscale delle persone fisiche è costituito da una sequenza di sedici lettere e cifre.

Vengono determinati con un algoritmo a partire dai dati anagrafici.

  • 1°, 2° e 3° carattere sono tre lettere che derivano dal cognome.
  • 4°, 5° e 6° carattere sono altre tre lettere che derivano dal nome.
  • 7° e 8° carattere sono due numeri che rappresentano l’anno di nascita.
  • 9° carattere è una lettera per il mese di nascita.
  • 10° e 11° carattere sono due numeri per il giorno di nascita e il sesso.
  • 12°, 13°, 14° e 15° caratteri, una lettera e tre numeri, sono il codice del comune o dello Stato estero di nascita.
  • 16° carattere è una lettera di controllo, calcolata a partire da tutte le altre.

Come si determinano i caratteri indicativi del cognome

I cognomi si considerano scritti senza spazi, interruzioni o apostrofi.
D’Alessio diventa dalessio, Di Battista diventa dibattista.
Per le donne sposate si considera il cognome da nubile.

Le prime tre lettere del codice fiscale sono la prima, la seconda e la terza consonante del cognome, prese nell’ordine.
Nel caso di cognome con solo due consonanti si prendono le due consonanti, sempre nell’ordine, e la prima vocale.
Se la consonante è una sola la si fa seguire dalla prima e la seconda vocale.
Quando il cognome è costituito da una consonante e da una vocale, si prendono nell’ordine la consonante, la vocale e si aggiunge una x.
Se nel cognome ci sono solo due vocali, si prendono nell’ordine e si aggiunge una x.

Come si determinano i caratteri indicativi del nome

Anche i nomi, come i cognomi, si considerano scritti senza spazi e interruzioni.
Maria Elisa, per esempio, diventa mariaelisa.

Abbiamo visto che dal nome derivano il 4°, il 5° e il 6° carattere. Ma si è dato spazio alla fantasia e allora:
Il 4°, 5° e 6° carattere del codice fiscale sono costituiti, nell’ordine, dalla prima, la terza e la quarta consonante del nome.
Se manca la quarta consonante si prendono la prima, la seconda e la terza.
Per i cognomi con due sole consonanti si prendono nell’ordine e vi si aggiunge la prima vocale, sperando che ci sia.
Se il nome è costituito da una consonante e due vocali, alla consonante si aggiungono la prima e la seconda vocale. Per esempio Eva genera il codice VEA.
Se nel nome ci sono una sola consonante e una sola vocale, si prende la consonante, quindi la vocale e vi si aggiunge una x.
Il nome cinese Lu genera il codice LUX.
Infine, se il nome è costituito da due sole vocali, si prendono nell’ordine e si aggiunge il nostro jolly x.

Come si determinano i caratteri per la data, sesso e luogo di nascita

Dopo i sei caratteri generati a partire dal cognome e dal nome vengono i due numeri corrispondenti alle ultime due cifre dell’anno di nascita.
Questa è facile: 1986 diventa 86.
Quindi segue il 9°carattere che è una lettera corrispondente al mese di nascita, ricavato dalla conversione seguente.

Gennaio = A Maggio = E Settembre = P
Febbraio = B Giugno = H Ottobre = R
Marzo = C Luglio = L Novembre = S
Aprile = D Agosto = M Dicembre = T

Giorno di nascita e sesso

Il 10° e l’11° carattere indicano, insieme, il giorno di nascita e il sesso, vediamo come

  • Per i maschi si prende il giorno di nascita tale e quale. I giorni dall’1 al nove sono preceduti da 0.
  • Per le femmine si aggiunge 40 al giorno di nascita.

Quindi avremo numeri da 01 a 31 per i masci e da 41 a 71 per le femmine.
Se mi chiedete perché è così importante sapere se siamo maschi o femmine, non lo so, però è da una vita che barro la casellina “M o F” chiedendomelo anch’io.

Codice luogo di nascita

Seguono i caratteri per il luogo di nascita, una lettera e tre numeri, secondo la codifica dell’Agenzia delle Entrate

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Persone fisiche con identica espressione alfanumerica (omocodia)

Quando due o più soggetti hanno dati anagrafici che generano lo stesso codice fiscale (omocodici), per ciascuno di essi si provvede a differenziare il codice fiscale. A tal fine, si effettuano, nell’ambito dei sette caratteri numerici contenuti nel codice, sistematiche sostituzioni di una o più cifre a partire da quella di destra, con corrispondenti caratteri alfabetici secondo la seguente tabella:

0 = L 1 = M 2 = N 3 = P 4 = Q
5 = R 6 = S 7 = T 8 = U 9 = V

Generatore codice fiscale: calcolo del carattere alfabetico di controllo

Il sedicesimo carattere viene calcolato a partire da tutti gli altri ed ha una funzione di controllo.

  1. Ognuno dei 15 primi caratteri del codice fiscale viene convertito con le seguenti modalità.

Per gli otto caratteri in posizione dispari:

A o 0 = 1 F o 5 = 13 K = 2 P = 3 U = 16
B o 1 = 0 G o 6 = 15 L = 4 Q = 6 V = 10
C o 2 = 5 H o 7 = 17 M = 18 R = 8 W = 22
D o 3 = 7 I o 8 = 19 N = 20 S = 12 X = 25
E o 4 = 9 J o 9 = 21 O = 11 T = 14 Y = 24
Z = 23


Per i sette caratteri in posizione pari:

A o 0 = 0 F o 5 = 5 K = 10 P = 15 U = 20
B o 1 = 1 G o 6 = 6 L = 11 Q = 16 V = 21
C o 2 = 2 H o 7 = 7 M = 12 R = 17 W = 22
D o 3 = 3 I o 8 = 8 N = 13 S = 18 X = 23
E o 4 = 4 J o 9 = 9 O = 14 T = 19 Y = 24
Z = 25


2. I 15 numeri che si ottengono vengono sommati e quindi divisi per 26.

3. Si converte il resto divisione (un numero compreso fra 0 e 25) secondo la seguente tabella. La lettera corrispondente è il nostro carattere di controllo.

0 = A 5 = F 10 = K 15 = P 20 = U
1 = B 6 = G 11 = L 16 = Q 21 = V
2 = C 7 = H 12 = M 17 = R 22 = W
3 = D 8 = I 13 = N 18 = S 23 = X
4 = E 9 = J 14 = O 19 = T 24 = Y
25 = Z

 

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