Ultimo aggiornamento

La trascrizione è la registrazione del preliminare presso la Conservatoria immobiliare ed è la prenotazione dell’acquisto dell’immobile. Una volta trascritto, il preliminare di vendita cessa di essere un contratto con effetti solo tra acquirente e venditore, ma diventa “opponibile nei confronti dei terzi”. La trascrizione del preliminare di vendita , infatti, serve a dare “pubblicità” all’atto, rintracciabile, tramite visura, presso gli uffici della Conservatoria.

Questo mette al riparo da vere e proprie truffe come vendite multiple dello stesso immobile a più acquirenti. Il notaio, prima di redigere l’atto, potrà verificare in Conservatoria tutti gli atti che riguardano il venditore e quindi anche l’obbligo assunto precedentemente col preliminare trascritto.

Gli effetti e le garanzie della trascrizione del preliminare

Allo stesso modo il venditore non potrà più ipotecare l’immobile, né potranno essere costituite servitù pregiudizievoli.
La trascrizione del preliminare mette al riparo anche dalle azioni di eventuali creditori. Essi non potranno, infatti, più pignorare l’immobile per procedere alla sua vendita forzata.

In caso di fallimento del venditore, inoltre, il preliminare trascritto permette al promissario acquirente di essere considerato creditore privilegiato, quindi da soddisfare per primo, in eventuali procedure fallimentari.

Durata della trascrizione

Attenzione! La trascrizione non è a tempo indeterminato. Produce infatti i suoi effetti per un massimo di tre anni e in ogni caso occorre andare al rogito entro un anno dalla data stabilita nel preliminare.

In pratica con la trascrizione del preliminare l’immobile viene “riservato” al promissario acquirente, impedendo ulteriori trascrizioni e iscrizioni.

Vale sempre la pena ricorrere alla trascrizione dell’atto e quindi all’assistenza di un notaio.
Il costo per l’atto aggiuntivo è una buona assicurazione contro eventi che potrebbero avere pesantissime conseguenze economiche.
L’imposta di registro versata per la trascrizione, viene detratta da quella dovuta per il rogito, per gli atti non soggetti a IVA.