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Esempio calcolo adeguamento affitto

Mese per mese pubblichiamo gli ultimi indici Istat FOI con il modulo per il calcolo della rivalutazione relativa. Nelle pagine dedicate a ogni singolo mese trovate i calcolatori e gli esempi per aggiornare il canone di locazione con l’indice relativo. Potete trovare i link nel menù principale, nella barra laterale se state usando un pc, o più in basso per gli smartphone.

Esempio calcolo adeguamento affitto

Qui di seguito un semplice esempio di calcolo dell’aumento del canone di locazione in base all’indice ISTAT FOI. Occorre sempre leggere bene il contratto per conoscere l’indice di riferimento. Normalmente viene scelto l’indice di due mesi precedente alla data di scadenza annuale per una ragione di disponibilità, oppure si fa riferimento all’indice ISTAT FOI medio annuo e si opta per l’adeguamento del canone a partire dalla rata di gennaio indipendentemente dalla data di stipula o di consegna dell’immobile.

Calcolo pratico dell’aumento dell’affitto in base all’indice ISTAT FOI ISTAT

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Vogliamo calcolare l’aumento istat di un canone di locazione di 500 euro con l’indice ISTAT FOI di giugno 2022 (+7,8%).
Se nel contratto è specificato di usare la misura del 100% dell’indice ISTAT basterà aumentare del 7,8 % (in pratica +78 euro ogni mille) il canone precedente.
Potete moltiplicare la vecchia rata dell’affitto per il coefficiente 1,078 e ottenere così il nuovo canone.

Nuovo canone di locazione = Vecchio canone x 1,078 = € 500 x 1,078 = € 539,00.

539,00 euro sarà la nuova rata dell’affitto.

Se nel contratto di locazione è specificato di usare la misura del 75% dell’indice ISTAT, oppure non è specificato nulla, si dovrà ridurre l’indice al 75%:
si calcola il 75% di +7,8%:
+7,8% x 0,75 = +5,85%.

Il nostro canone mensile di 500 euro aumenterà quindi del +5,85%:
Nuovo canone = Vecchio canone x 1,0585 € 500,00 x 1,0585 = € 529,25.

I proprietari si devono comunque ricordare che se non richiedono l’adeguamento del canone di affitto tramite raccomandata o mezzo equivalente, l’inquilino può corrispondere il vecchio importo, senza conguagli per le rate già saldate.
Non si ha diritto cioè all’adeguamento Istat retroattivo per le vecchie rate di affitto non rivalutate e già pagate, ma si potrà richiederlo, comprensivo di tutti gli aumenti (ma anche diminuzioni) per quelli futuri.

Modello raccomandata richiesta adeguamento canone di locazione

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A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%
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