Qui di seguito un semplice esempio di calcolo dell’aumento del canone di locazione in base all’indice ISTAT FOI.

Occorre sempre leggere bene il contratto per conoscere l’indice di riferimento. Normalmente viene scelto l’indice di due mesi precedente alla data di scadenza annuale per una ragione di disponibilità.

Si può anche fare riferimento all’indice ISTAT FOI medio annuo e optare per l’adeguamento del canone a partire dalla rata di gennaio indipendentemente dalla data di stipula o di consegna dell’immobile.

Come si calcola l’aumento Istat sull’affitto?

Ecco due esempi di calcolo dell’aumento dell’affitto in base all’indice ISTAT FOI di febbraio 2024 (+0,7%) per un canone di locazione pari a 500,00 euro mensili.

Esempio 1: aumento del 100% dell’indice ISTAT

Se nel contratto è specificato di usare la misura del 100% dell’indice ISTAT FOI basterà aumentare del 0,7% (in pratica +7,00 euro ogni mille) il canone precedente.

Calcoliamo quindi a quanto ammonta lo 0,7% di 500: per far questo moltiplichiamo 500 per 0,7 e dividiamo per cento: 500 x 0,7 : 100 = 3,5
Potete invertire l’ordine delle operazioni, il risultato non cambierà: 500 : 100 x 0,7 = 3,5.
A questo punto basta aggiungere il risultato ottenuto a 500 e abbiamo la nuova rata di affitto: € 500,00 + 3,50 = € 503,50.

Lo stesso risultato lo ottenete più velocemente moltiplicando la vecchia rata dell’affitto per il coefficiente 1,007:
Nuovo canone di locazione = Vecchio canone x 1,007 = € 500 x 1,007 = € 503,50.
503,50 euro sarà la nuova rata dell’affitto.

Esempio 2: aumento del 75% dell’indice ISTAT

Se nel contratto di locazione è specificato di usare la misura del 75% dell’indice ISTAT, oppure non è specificato nulla, si dovrà ridurre l’indice al 75%:
si calcola il 75% di +0,7%:
0,7% x 75 : 100 = +0,525%.

Il nostro canone mensile di 500 euro aumenterà quindi del +0,525% pari a 500 x 0,525 : 100 = 2,625
Nuovo canone = Vecchio canone + 2,625 = € 500,00 + 2,625 = € 502,625, che possiamo arrotondare a 503,00 euro.

L’arrotondamento è matematico, si tolgono semplicemente i decimali se la prima cifra dopo la virgola è 0, 1 ,2, 3, 4. Si tolgono i decimali e si aumenta di una unità l’importo se la prima cifra decimale è pari a 5, 6, 7, 8, 9.

Possiamo ottenere lo stesso risultato moltiplicando direttamente il vecchio canone per il coefficiente 1,00525.
Nuovo canone di locazione = Vecchio canone x 1,00525 = € 500 x 1,00525 = € 502,625 ~ € 503,00.

Nonostante il forte calo rispetto ai mesi scorsi, le rivalutazioni del canone di locazione si fanno ancora sentire sui bilanci familiari. A farne le spese sono i lavoratori dipendenti, che non hanno a disposizione la possibilità di adeguare il proprio reddito all’inflazione.

I proprietari si devono comunque ricordare che se non richiedono l’adeguamento del canone di affitto tramite raccomandata o mezzo equivalente, l’inquilino può corrispondere il vecchio importo, senza conguagli per le rate già saldate.

Calcolo adeguamento ISTAT retroattivo

Non si ha diritto cioè all’adeguamento Istat retroattivo per le vecchie rate di affitto non rivalutate e già pagate. Inutile quindi fare il calcolo adeguamento ISTAT canone locazione anni pregressi. Si potrà richiederlo, invece, comprensivo di tutti gli aumenti (ma anche diminuzioni) per quelli futuri.

Modello raccomandata richiesta adeguamento canone di locazione