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Modello contratto di affitto transitorio

Il contratto di locazione di natura transitoria è stato introdotto dalla legge 431/98, poi modificata dal Decreto Ministeriale del 16 gennaio 2017. Il decreto ha corretto alcune lacune della nuova legge sulle locazioni, estendendo la possibilità di sottoscrivere contratti di locazione a uso transitorio a tutto il territorio nazionale. Inoltre ha permesso la locazione transitoria anche per periodi inferiori a un mese, eliminando il precedente limite di durata minima.

In precedenza la locazione era regolata dalla legge detta “equo canone” del 1978. La legge fu integrata dai così detti “patti in deroga” per ovviare ai problemi sorti a causa della rigidità normativa, che di fatto aveva bloccato il mercato delle locazioni.

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Il contratto di locazione di natura transitoria deve essere redatto seguendo gli appositi modelli previsti dalla legge, con canoni concordati dalle associazioni di inquilini e proprietari su base locale. Non può superare i 18 mesi di durata e deve essere giustificato da motivazioni allegate al contratto.

Giustificano un contratto di locazione a uso transitorio motivi di salute certificati da prescrizione medica per cure da eseguirsi in determinate località. Per le trasferte di lavoro occorre allegare i documenti relativi (richiesta di trasferta, contratto di appalto, commessa ecc…). Impegni di studio o specializzazioni che non rientrano nella tipologia dei contratti di locazione per studenti.

Resta una riflessione. Dopo quarant’anni dalla famigerata legge 392/78, siamo ancora al canone stabilito per legge? Magari calcolato da chi non ha mai preso né dato una casa in affitto…

Download contratto locazione uso transitorio

Cliccando sui bottoni seguenti puoi scaricare i contratti di locazione tipo allegati all’ultimo decreto di modifica della legge 431/98 sulle locazioni abitative.
I contratti vanno presi a modello eliminando le parti non richieste e modificandoli secondo le proprie esigenze.
Un contratto di locazione comporta impegni importanti per le parti che lo sottoscrivono. E’ consigliato rivolgersi a un legale o a una organizzazione dei proprietari o degli inquilini esistente sul territorio per la stesura più appropriata.

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Anche per i contratti di locazione a uso transitorio vanno rispettate le tariffe come determinate dagli accordi territoriali. Se non disponibili si possono utilizzare quelle di un comune limitrofo. Le associazioni possono prestare assistenza e fornire, con la loro firma, la garanzia che il contratto rispetta le disposizioni di legge per i contratti di natura transitoria. Questo permette, così, di accedere alle agevolazioni fiscali previste per locatori e conduttori.

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Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%

Indice ISTAT maggio 2022

A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT marzo 2022

I dati ISTAT di marzo 2022 continuano a dipingere un quadro allarmante: l'inflazione si porta su valori che non si vedevano da trent'anni. I beni energetici non regolamentati continuano a dettare il ritmo dell'aumento dei prezzi.

Tabelle indici Istat FOI

L'ISTAT pubblica mensilmente gli indici dei prezzi al consumo e le loro variazioni annue e rispetto al mese precedente. Alla fine di ogni mese...

Indice ISTAT febbraio 2022: +5,6%

I dati ISTAT definitivi di febbraio 2022 confermano quelli provvisori. Indice ISTAT FOI al 5,6% e indice ISTAT NIC al +5,7%
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