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Sanzioni agente immobiliare abusivo – Mediatori abusivi

Nuove e più pesanti sanzioni per l’agente immobiliare abusivo e in generale per chi esercita senza titoli una professione che richiede abilitazioni dallo Stato.

Effetti della legge Lorenzin sugli agenti immobiliari abusivi

E’ l’effetto della lungamente attesa legge quadro sulla sanità (legge Lorenzin), che ha avuto un iter di ben quattro anni.
La legge infatti cambia l’articolo 348 del codice penale  inasprendo notevolmente le sanzioni per chi esercita abusivamente una professione, compresa quella di agente immobiliare.
Il vecchio articolo 348 prevedeva infatti una multa da 103 a 516 euro e una reclusione fino a sei mesi.

Multa agenti immobiliari abusivi

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Il nuovo testo invece stabilisce una multa da 10.000 a 50.000 euro e una reclusione da sei mesi a tre anni.
Prevista in aggiunta anche la “confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato” . Inoltre un’interdizione da uno a tre anni dall’esercizio da un’eventuale altra professione o attività esercitata regolarmente.

Le sanzioni inoltre scattano già dalla seconda infrazione e non più dalla terza.

Le nuove norme, o meglio, la modifica di quelle già esistenti, puntano a contenere il fenomeno dell’esercizio abusivo delle professioni, abusivismo che nel settore immobiliare è una pratica ampiamente diffusa. Secondo i dati Fiaip, infatti, il giro di affari dei mediatori immobiliari abusivi è di circa 750 milioni all’anno. E’ evidente la prevalenza del deterrente economico su quello penale. Le sanzioni pecuniarie sono infatti molto elevate si dalla prima infrazione, mentre quelle penali  scattano dalla seconda e beneficiano sempre della sospensione condizionale e dell’indulto. Resta così “virtuale” lo sconto effettivo della pena.

La nuova legge non è subito operativa. Ora vanno approvati i decreti attuativi per l’effettiva applicazione, previsti per marzo 2018. Fino ad allora sonni tranquilli per gli abusivi.

Restano i dubbi sull’efficacia se la nuova normativa non venisse affiancata da costanti controlli da parte delle autorità predisposte. Se infatti le verifiche scattassero solo dietro denuncia del singolo si colpirebbero pochissimi illeciti, lasciando impunita la maggior parte degli agenti immobiliari abusivi.

Vedi anche l’agente immobiliare e il codice civile

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A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

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La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%
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