HomeGuide immobiliariL'Agente immobiliare

L’Agente immobiliare

Provvigione, obblighi, responsabilità

L’agente immobiliare è un mediatore che interviene nella compravendita o nella locazione di abitazioni, di locali commerciali  e di terreni. Si occupa anche della cessione o affitto di aziende.

La classica attività di un agente immobiliare consiste nel ricevere un incarico a vendere o locare un immobile a determinate condizioni contrattate con il proprietario. A seguito dell’incarico l’agente si deve attivare per cercare un acquirente. Deve quindi mettere le parti a conoscenza di tutte le informazioni in suo possesso al fine di ottenere una proposta di acquisto. In caso di una sua accettazione è buona regola deontologica che presti assistenza fino al rogito.

Sponsorizzato

L’attività dell’agente immobiliare è regolata dagli articoli dal 1754 al 1759 del codice civile, dalla legge n. 39/1989 1989, dal relativo decreto ministeriale d’attuazione n. 452/1990, dal Decreto Legislativo n° 59/2010 che abroga il ruolo degli Agenti di Affari in mediazione e dal decreto ministeriale del 26 ottobre 2011 sulle modalità per l’iscrizione al REA.

L’agente immobiliare, per poter esercitare l’attività di mediazione, deve essere iscritto al REA. L’agente immobiliare regolare deve essere munito di tesserino di riconoscimento che ne attesta l’iscrizione al REA

L’agente immobiliare deve essere obbligatoriamente coperto da apposita assicurazione di responsabilità civile. L’assicurazione deve coprire eventuali danni provocati nell’esercizio dell’attività di mediazione. 

Requisiti necessari dell’agente immobiliare

L’AGENTE IMMOBILIARE NON DEVE:

  • essere inabilitato o fallito.
  • aver subito condanne per delitti o reati con pene minime di due anni.
  • essere stato sottoposto a normativa antimafia.
  • avere subito sanzioni amministrative accessorie.

L’AGENTE IMMOBILIARE DEVE:

 

 

  • Essere diplomato.
  • Aver frequentato un corso di formazione per agenti in mediazione e aver superato l’esame relativo.
  • Avere superato un esame diretto ad accertare l’attitudine e la capacità professionale.

Responsabilità dell’agente immobiliare

Responsabilità dell'agente immobiliare
L’attività di agente immobiliare è incompatibile praticamente con tutte le altre. Fa eccezione l’amministrazione di condominio.

L’agente immobiliare mette in contatto due o più parti al fine di concludere un affare per il quale riceve una provvigione. Non deve avere con esse alcun altro tipo di rapporto. Non può, per esempio essere un rappresentante di una di esse.
L’attività di mediazione è inoltre incompatibile con le altre attività imprenditoriali o professionali. Non possono esercitare attività di mediazione i dipendenti di persone, società o enti, sia privati sia pubblici.

Sponsorizzato

L’agente immobiliare è tenuto al segreto professionale.
Non deve avere alcun altro tipo di rapporto con le parti per le quali esercita la mediazione.

Attenzione!
La sola mediazione di un agente immobiliare non può essere garanzia di regolarità urbanistica di un immobile. L’agente non è tenuto a fare accertamenti negli archivi comunali, in Conservatoria o presso il Catasto. Questi sono adempimenti complessi che necessitano delle competenze professionali di tecnici quali geometri o architetti.

L’agente è invece responsabile se si assume l’incarico, dietro compenso separato dalla provvigione, di provvedere agli accertamenti sulla regolarità urbanistica e l’assenza di vizi pregiudizievoli dell’oggetto della mediazione.

Anche qualora l’agente immobiliare non comunicasse tutte le informazioni in suo possesso alle parti, sarebbe responsabile delle conseguenti perdite economiche da esse subite.

Diritto alla provvigione

L’agente immobiliare ha diritto alla provvigione non appena concluso l’affare per il quale è stato incaricato. La giurisprudenza considera l’affare concluso non appena il promissario acquirente viene informato dell’accettazione della proposta, oppure non appena il preliminare di vendita viene firmato dalle parti.
Molti agenti rimandano comunque l’incasso della provvigione al momento del rogito. Conviene quindi, per non incorrere in malintesi e sorprese, contrattare in anticipo l’ammontare della provvigione, normalmente fra il 2 e il 4%, e le modalità di pagamento.

Indice ISTAT settembre 2022

Indice ISTAT NIC provvisorio settembre 2022 : +--% L'indice ISTAT NIC provvisorio del mese di settembre 2022 si stima a 115,7 punti con un...
Sponsorizzato

Indice ISTAT gennaio 2022

Indice ISTAT gennaio 2022 (FOI definitivo) : 107,7 punti L'indice ISTAT DI GENNAIO 2022 per le rivalutazioni monetarie aumenta del +1,4% su base...

Indici ISTAT FOI 2022 per gli affitti

Ultimi indici ISTAT per le rivalutazioni monetarie. Nel mese di agosto 2022 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati,...

Indice ISTAT agosto 2022

Indice ISTAT FOI definitivo agosto 2022 : +8,1% L'indice ISTAT FOI di AGOSTO 2022 si porta a 113,2 con un aumento mensile del +0,8%...

Indice ISTAT settembre 2022

Indice ISTAT NIC provvisorio settembre 2022 : +--% L'indice ISTAT NIC provvisorio del mese di settembre 2022 si stima a 115,7 punti con un...

Indice ISTAT luglio 2022

Indice ISTAT luglio 2022 : +7,8% L'indice ISTAT DI LUGLIO 2022 FOI definitivo si stima pari a 112,3 punti, in aumento del +0,4% su...

Indice ISTAT giugno 2022

Indice ISTAT giugno 2022 (FOI definitivo) : +7,8% L'indice ISTAT DI GIUGNO 2022 (FOI definitivo) si porta a 111,9 punti, in aumento del +1,2%...

Indice ISTAT maggio 2022

A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)
Sponsorizzato