HomeMercato immobiliareMercato immobiliare residenziale - 2° trimestre 2018

Mercato immobiliare residenziale – 2° trimestre 2018

L’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il rapporto sul mercato immobiliare residenziale in Italia nel secondo trimestre 2018.. Il rapporto contiene le statistiche dettagliate per territorio, fascia di prezzo, tipologia di immobile, classe di superficie. L’analisi dettagliata e il confronto con i dati precedenti delinea in modo preciso la situazione attuale del mercato immobiliare in Italia.

I dati confermano l’andamento positivo del mercato, che ha quasi recuperato completamente le perdite seguite alla crisi del 2012.

Sponsorizzato

Il dato generale per l’Italia nel secondo trimestre del 2018 parla di una crescita tendenziale del 5,6% delle transazioni immobiliari. Sono oltre 150.000 le abitazioni compravendute fra aprile e giugno del 2018, confermando in aumento la tendenza della rilevazione precedente.

Come al solito il Nord fa la parte del leone. Ben oltre la metà degli scambi sono concentrati in quest’area del paese. Il dato che evidenzia la necessità di un forte intervento economico strutturale sul Paese è però quello della crescita. Il +7% del volume di compravendite accentua ancora di più il distacco con il resto del territorio italiano e mette in evidenza, se non lo fosse già abbastanza, dove si deve intervenire per risollevare le sorti, non solo economiche del Paese.

Area
Numero transazioni
Variazione annuale
Nord-Ovest
53.490
5,7%
Nord-Est
30.527
9,3%
Centro
31.448
3,5%
Sud
25.373
3,0%
Isole
12.855
7,1%
ITALIA
153.693
5,6%

I dati sono tratti dalle statistiche trimestrali pubblicate dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle entrate. Poi trovare le pubblicazioni complete qui.

Indice ISTAT agosto 2022

Indice ISTAT FOI definitivo provvisorio agosto 2022 : +8,1% L'indice ISTAT FOI di AGOSTO 2022 si porta a 113,2 con un aumento mensile del...
Sponsorizzato

Indice ISTAT gennaio 2022

Indice ISTAT gennaio 2022 (FOI definitivo) : 107,7 punti L'indice ISTAT DI GENNAIO 2022 per le rivalutazioni monetarie aumenta del +1,4% su base...

Indici ISTAT FOI 2022 per gli affitti

Ultimi indici ISTAT per le rivalutazioni monetarie. Nel mese di agosto 2022 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati,...

Indice ISTAT agosto 2022

Indice ISTAT FOI definitivo provvisorio agosto 2022 : +8,1% L'indice ISTAT FOI di AGOSTO 2022 si porta a 113,2 con un aumento mensile del...

Indice ISTAT luglio 2022

Indice ISTAT luglio 2022 : +7,8% L'indice ISTAT DI LUGLIO 2022 FOI definitivo si stima pari a 112,3 punti, in aumento del +0,4% su...

Indice ISTAT giugno 2022

Indice ISTAT giugno 2022 (FOI definitivo) : +7,8% L'indice ISTAT DI GIUGNO 2022 (FOI definitivo) si porta a 111,9 punti, in aumento del +1,2%...

Indice ISTAT maggio 2022

A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%
Sponsorizzato