HomeEdiliziaGlossario unico edilizia libera

Glossario unico edilizia libera

Entrata in vigore del “Glossario unico”

Il decreto entra in vigore il 22 aprile 2018 e finalmente uniformerà il regime giuridico per le piccole opere edilizie sul territorio nazionale. Vanno comunque rispettate le prescrizioni urbanistiche vigenti nel comune dove si esegue l’intervento. In particolare la normativa antisismica, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, per l’efficienza energetica, per la tutela dal rischio idrogeologico. Non si può derogare, inoltre, alle le disposizioni relative ai beni culturali e del paesaggio.

Il decreto autorizza la realizzazione di diversi piccoli lavori edilizi senza permesso, ma con una semplice comunicazione.

Le prime opere realizzabili in edilizia libera

Sponsorizzato

Per le “manutenzioni ordinarie” come riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, non sono più previste particolari autorizzazioni. Quindi vengono semplificate le pratiche burocratiche prima necessarie per la realizzazione di nuove pavimentazioni, intonaci, rivestimenti, serramenti e infissi, inferriate o quelle necessarie a mantenere in efficienza gli impianti tecnologici.

Eliminazione barriere architettoniche

Niente permessi anche per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Sono in edilizia libera gli interventi per l’installazione e manutenzione degli ascensori interni e montacarichi che non incidano sulla struttura portante. Inclusi nei lavori senza permesso le rampe, gli apparecchi sanitari e gli impianti idrici e sanitari.

Aree ludiche ed elementi di arredo delle aree di pertinenza

Rientrano negli interventi che non richiedono più autorizzazioni:

  • barbecue in muratura
  • fontane
  • muretti
  • fioriere
  • panche
  • gazebo di limitate dimensioni
  • giochi per bambini
  • pergolati di limitate dimensioni
  • ricoveri per animali domestici
  • ripostigli per attrezzi
  • stalli per biciclette
  • tende
  • coperture leggere di arredo.

Opere contingenti temporanee

Le opere cosiddette “opere contingenti temporanee” di maggiori dimensioni, quali gazebo o stand, possono essere installate previa comunicazione avvio lavori. La loro manutenzione e rimozione, invece, si effettua liberamente senza permessi.

il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale n° 81 del 5 aprile 2018.

Indice ISTAT settembre 2022

Indice ISTAT NIC provvisorio settembre 2022 : +--% L'indice ISTAT NIC provvisorio del mese di settembre 2022 si stima a 115,7 punti con un...
Sponsorizzato

Indice ISTAT gennaio 2022

Indice ISTAT gennaio 2022 (FOI definitivo) : 107,7 punti L'indice ISTAT DI GENNAIO 2022 per le rivalutazioni monetarie aumenta del +1,4% su base...

Indici ISTAT FOI 2022 per gli affitti

Ultimi indici ISTAT per le rivalutazioni monetarie. Nel mese di agosto 2022 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati,...

Indice ISTAT agosto 2022

Indice ISTAT FOI definitivo agosto 2022 : +8,1% L'indice ISTAT FOI di AGOSTO 2022 si porta a 113,2 con un aumento mensile del +0,8%...

Indice ISTAT settembre 2022

Indice ISTAT NIC provvisorio settembre 2022 : +--% L'indice ISTAT NIC provvisorio del mese di settembre 2022 si stima a 115,7 punti con un...

Indice ISTAT luglio 2022

Indice ISTAT luglio 2022 : +7,8% L'indice ISTAT DI LUGLIO 2022 FOI definitivo si stima pari a 112,3 punti, in aumento del +0,4% su...

Indice ISTAT giugno 2022

Indice ISTAT giugno 2022 (FOI definitivo) : +7,8% L'indice ISTAT DI GIUGNO 2022 (FOI definitivo) si porta a 111,9 punti, in aumento del +1,2%...

Indice ISTAT maggio 2022

A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)
Sponsorizzato