Stima Inflazione euro zona maggio 2018

Abbiamo visto la stima Istat dell’inflazione in Italia per il mese di maggio 2018, pari a +1,1%. Oggi anche l’istituto di statistica dell’UE, l’Eurostat, ha pubblicato la stima dell’andamento dei prezzi nell’area euro.

L’Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea, stima che nel mese di maggio 2018 l’inflazione si porti al +1,9%, in accelerazione  rispetto al +1,2% di aprile 2018.

Sponsorizzato

In particolare si nota l’impennata dei prezzi dei beni energetici, che passano al +6,1% dal +2,6% di aprile, seguono i beni alimentari, alcool e tabacchi (+2,6% dal 2,4% di aprile) e i Servizi (+1,6% dal +1,0%).

Inflazione annua nell’eurozona per singole componenti

Nella figura in basso sono riportati i valori dell’inflazione nella zona euro per singole voci da dicembre 2017 ad aprile 2017. E’ inoltre riportata la stima per  il mese di maggio 2018 e, per confronto, il corrispondente valore di maggio 2017.

Andamento inflazione eurozona maggio 2018
Andamento dell’inflazione nell’eurozoa da dicembre 2017 ad aprile 2017 e stima maggio 2018 per singole voci

Indice ISTAT settembre 2022

Indice ISTAT NIC provvisorio settembre 2022 : +--% L'indice ISTAT NIC provvisorio del mese di settembre 2022 si stima a 115,7 punti con un...
Sponsorizzato

Gli ultimi indici ISTAT FOI

Indice ISTAT settembre 2022

Indice ISTAT NIC provvisorio settembre 2022 : +--% L'indice ISTAT NIC provvisorio del mese di settembre 2022 si stima a 115,7 punti con un...

Indice ISTAT agosto 2022

Indice ISTAT FOI definitivo agosto 2022 : +8,1% L'indice ISTAT FOI di AGOSTO 2022 si porta a 113,2 con...

Indice ISTAT luglio 2022

Indice ISTAT luglio 2022 : +7,8% L'indice ISTAT DI LUGLIO 2022 FOI definitivo si stima pari a 112,3 punti,...

Indice ISTAT giugno 2022

Indice ISTAT giugno 2022 (FOI definitivo) : +7,8% L'indice ISTAT DI GIUGNO 2022 (FOI definitivo) si porta a 111,9...

Indice ISTAT maggio 2022

A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%
Sponsorizzato