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Sicurezza e regolarità impianti

NORME SICUREZZA IMPIANTI

Le norme di sicurezza sugli impianti riguardano

  • Tutti gli impianti di energia elettrica, parafulmini, porte e cancelli automatici.
  • Gli impianti elettronici e in particolare quelli TV.
  • impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di
    condizionamento.
  • impianti idro-sanitari.
  • impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas di
    qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della
    combustione e ventilazione ed aerazione dei locali;
  • ascensori, montacarichi, scale mobili e simili;
  • impianti  antincendio.

Gli impianti elettrici delle abitazioni realizzati prima del 13 marzo 1990 sono a norma se dotati di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti, contro i contatti diretti e indiretti, o protezione con
interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale non
superiore a 30 mA.

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Dichiarazione di conformità

Al termine dei lavori l’impresa installatrice rilascia al committente la
dichiarazione di conformità’ degli impianti realizzati, completa di progetto e lista dei materiali impiegati.

Se dichiarazione di conformità’ non è disponibile può essere sostituita da una dichiarazione di rispondenza, resa da un professionista abilitato e sotto la sua responsabilità.

Obblighi  del proprietario

Obbligo di affidare i lavori riguardanti gli impianti e la loro manutenzione a imprese abilitate.

Obbligo di mantenere le condizioni di sicurezza e di manutenzione.

Obbligo di consegnare copia della dichiarazione di conformità’ dell’impianto, al distributore o venditore dell’utenza, entro 30 giorni da un nuovo allacciamento, pena la sospensione della fornitura.

Dichiarazione di conformità’ e certificato di collaudo.

La documentazione amministrativa e tecnica e il libretto di uso e manutenzione devono essere conservati e consegnati ai nuovi proprietari in caso di trasferimento dell’immobile.
Il venditore garantisce all’atto la conformità degli impianti allegando, fatti salvi espressi patti contrari, la dichiarazione di conformità’ o la dichiarazione di rispondenza.

La stessa documentazione va consegnata anche agli inquilini in caso di locazione.

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Indice ISTAT maggio 2022

A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%
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