HomeEdiliziaCos'è la Scagi: Segnalazione Certificata di AGIbilità

Cos’è la Scagi: Segnalazione Certificata di AGIbilità

La Scagi

L’11 dicembre 2016, data dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 222 del 25/11/2016 che ha modificato l’articolo 25 del DPR 380/2001.  Il certificato di agibilità è stato così sostituito dalla Segnalazione Certificata di Agibilità, detta brevemente SCAGI.

Il tecnico deve asseverare, sotto la sua responsabilità, la rispondenza della costruzione o degli interventi eseguiti alle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti installati. Deve inoltre attestare la conformità dell’opera al progetto presentato e quindi la sua agibilità.

Chi deve presentare la Scagi e con quali tempi

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La Scagi va presentata entro quindici giorni dall’ultimazione dei lavori dal titolare del permesso di costruire, oppure dal tecnico che ha presentato la segnalazione certificata di inizio attività. Naturalmente si possono verificare numerose situazioni dove questo non è più possibile. Basti pensare alla vendita di un immobile in fase di costruzione, o in caso di morte del titolare. In questi casi la Scagi sarà presentata dai nuovi proprietari tramite i nuovi tecnici, oppure dagli eredi

Interventi per i quali si deve presentare la Scagi

La Scagi è obbligatoria per i seguenti interventi:

  • nuove costruzioni
  • ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali
  • interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico.

Documenti necessari per la Scagi

Il tecnico dovrà presentare una discreta quantità di documenti per la certificazione:

  • Attestazione del direttore dei lavori o di un professionista abilitato che assevera la sussistenza delle condizioni necessarie.
  • Certificato di collaudo statico.
  • Dichiarazione di regolare esecuzione resa dal direttore dei lavori.
  • Dichiarazione di conformità delle opere realizzate alla normativa vigente in materia di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche.
  • Estremi dell’avvenuta dichiarazione di aggiornamento catastale.
  • Dichiarazione dell’impresa installatrice, che attesta la conformità degli impianti installati negli edifici alle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico prescritte dalla disciplina vigente.
  • Certificato di collaudo degli stessi, se previsto.

Vantaggi della Scagi

Rispetto alla previgente normativa i vantaggi della Scagi sono evidenti: una volta presentata è infatti possibile l’uso immediato dell’immobile relativo. Non occorre, così,  attendere il rilascio del certificato di agibilità o il termine del periodo di silenzio-assenso.

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A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%
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