HomeModelliModelli lettere e raccomandateRichiesta aggiornamento affitto

Richiesta aggiornamento affitto

La richiesta dell’aggiornamento dell’affitto va effettuata tramite lettera raccomandata o comunicazione equivalente (posta elettronica certificata, consegna a mano con firma di ricevuta).

Questa modalità è obbligatoria se il locatore voglia far valere la clausola, ove prevista, di adeguamento periodico dell’affitto. Inoltre, se non si è scelta l’opzione della cedolare secca, entro trenta giorni dalla data di scadenza annuale del contratto occorre procedere al pagamento dell’imposta di registro.

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Locatore e conduttore sono infatti obbligati in solido al pagamento dell’imposta. Quindi, per evitare rivalse dell’Agenzia delle Entrate anche per la quota dovuta dall’altra parte, è opportuno verificarne il puntuale pagamento.

Download modello di richiesta di aggiornamento dell’affitto

Potete scaricare il modello di richiesta dell’adeguamento del canone di locazione e di pagamento della quota dell’imposta di registro del contratto di locazione in formato odt e pdf. Il formato pdf non è modificabile.

Il formato odt (usato da Libreoffice, editor consigliato) è editabile invece con qualunque word processor.

Bonus edilizio: blocco cessioni del credito in vista

Bonus edilizio: allarme di Banca Intesa e Unicredit. Il limite alle cessioni del credito, introdotto recentemente per arginare il fenomeno delle truffe, rischia di...
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Indice ISTAT gennaio 2022

Indice ISTAT gennaio 2022 (FOI definitivo) : 107,7 punti L'indice ISTAT DI GENNAIO 2022 per le rivalutazioni monetarie aumenta del +1,4% su base...

Indici ISTAT FOI 2022 per gli affitti

Ultimi indici ISTAT per le rivalutazioni monetarie. Sono stati pubblicati gli indici FOI definitivi del mese di maggio 2022. Nel mese di maggio 2022 l’indice...

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%

Indice ISTAT maggio 2022

A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT marzo 2022

I dati ISTAT di marzo 2022 continuano a dipingere un quadro allarmante: l'inflazione si porta su valori che non si vedevano da trent'anni. I beni energetici non regolamentati continuano a dettare il ritmo dell'aumento dei prezzi.

Tabelle indici Istat FOI

L'ISTAT pubblica mensilmente gli indici dei prezzi al consumo e le loro variazioni annue e rispetto al mese precedente. Alla fine di ogni mese...

Indice ISTAT febbraio 2022: +5,6%

I dati ISTAT definitivi di febbraio 2022 confermano quelli provvisori. Indice ISTAT FOI al 5,6% e indice ISTAT NIC al +5,7%
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