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Indici produzione e costi costruzione agosto 2017

Variazioni congiunturali

Buona crescita congiunturale degli indici del settore delle costruzioni di immobili residenziali ad agosto 2017.

Infatti l’indice Istat destagionalizzato della produzione nelle costruzioni registra, rispetto a luglio 2017, un aumento del +1,8%.
Gli indici del costo di costruzione delle abitazioni, invece, sono più moderati e valgono il + 0,2% per il fabbricato residenziale.

Variazione sul trimestre

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Le buone notizie svaniscono se si guarda l’andamento del mercato delle costruzioni immobiliari residenziali su base trimestrale.
Infatti l’indice della produzione nelle costruzioni per i tre mesi giugno-luglio-agosto, rispetto ai tre mesi precedenti, resta in territorio negativo al -0,4%.

Variazioni tendenziali

Anche i dati rispetto all’anno precedente non promettono niente di buono e rimandano ancora una volta la ripresa del settore immobiliare. L’indice annuale della produzione nelle costruzioni rispetto ad agosto 2016, corretto rispetto ai giorni effettivamente lavorati, cala di ben il -1,1%. L’indice non corretto fa ancora peggio e vale -1,2%.

Indice dei costi di costruzione

Sempre su base annua, l’indice del costo di costruzione delle abitazioni aumentano dello 0,7% per il fabbricato residenziale .

Produzione e costi di costruzione per il mese di agosto 2017
Variazioni percentuali congiunturali e tendenziali del costo di costruzione di un fabbricato residenziale

Fra le varie voci prese in considerazione, è’ il costo dei materiali (+1,9%) che spinge al rialzo l’indice del costo di costruzione delle abitazioni.

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Indice ISTAT maggio 2022

A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%
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