HomeEdiliziaPermessi di costruire 3° trimestre 2017

Permessi di costruire 3° trimestre 2017

Andamento dei permessi di costruire di nuovi fabbricati nel terzo trimestre del 2017, residenziali e commerciali. Vi rientrano anche ampliamenti di volume. Sono escluse le ristrutturazioni senza ampliamento, i cambi di destinazione d’uso e i frazionamenti.

I dati sono raccolti e elaborati dall’Istat secondo il Regolamento UE 1165/98, emanato per consentire all’Eurostatdi uniformare le statistiche a livello europeo.

Andamento dei permessi di costruire nel 3° trimestre del 2017

Sponsorizzato

Dati definitivi

Variazioni congiunturali (sul trimestre precedente)

Sempre positivo l’andamento dei permessi di costruire nel 3° trimestre 2017 rispetto al periodo precedente, anche se la crescita ha perso lo slancio dei primi due trimestri. Infatti si registra un +1,0% per la per i permessi di costruire delle unità residenziali con un aumento di superficie utile abitabile del +0,2%.

Al contrario, per il comparto commerciale, si passa dal -5,0% del secondo trimestre al +14,4% del terzo.

Grafico valori superficie abitabile e numero di abitazioni dal 2005 al 2017
Valori assoluti destagionalizzati della superficie abitabile, non residenziale e del numero di abitazioni dal 2005

Variazioni tendenziali (Rispetto all’anno scorso)

Continua l’exploit del settore commerciale anche nel terzo trimestre 2017 con una crescita tendenziale (rispetto al 3° trimestre 2016) del +35,7%.

Nuove unità residenziali

Alla fine del terzo trimestre risultano ben 12.900 nuovi fabbricati residenziali dall’inizio del 2017, massimo risultato degli ultimi quattro anni. Anche la superficie utile abitabile sale di conseguenza, raggiungendo 1.130.000 mq.

Fabbricati non residenziali

Forte crescita del comparto non residenziale. Infatti la stima della superficie supera il valore raggiunto nel secondo trimestre e con 2.73 0.000 di mq, si riporta al livello del 2° trimestre del 2012.

Variazioni pecentuali annuali dal 2010 al 2017
Variazioni percentuali tendenziali della superficie utile abitabile e del numero di abitazioni dal 2010 al terzo trimestre 2017

Permessi di costruire Q2 2017

Fonte: t

Indice ISTAT settembre 2022

Indice ISTAT NIC provvisorio settembre 2022 : +--% L'indice ISTAT NIC provvisorio del mese di settembre 2022 si stima a 115,7 punti con un...
Sponsorizzato

Indice ISTAT gennaio 2022

Indice ISTAT gennaio 2022 (FOI definitivo) : 107,7 punti L'indice ISTAT DI GENNAIO 2022 per le rivalutazioni monetarie aumenta del +1,4% su base...

Indici ISTAT FOI 2022 per gli affitti

Ultimi indici ISTAT per le rivalutazioni monetarie. Nel mese di agosto 2022 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati,...

Indice ISTAT agosto 2022

Indice ISTAT FOI definitivo agosto 2022 : +8,1% L'indice ISTAT FOI di AGOSTO 2022 si porta a 113,2 con un aumento mensile del +0,8%...

Indice ISTAT settembre 2022

Indice ISTAT NIC provvisorio settembre 2022 : +--% L'indice ISTAT NIC provvisorio del mese di settembre 2022 si stima a 115,7 punti con un...

Indice ISTAT luglio 2022

Indice ISTAT luglio 2022 : +7,8% L'indice ISTAT DI LUGLIO 2022 FOI definitivo si stima pari a 112,3 punti, in aumento del +0,4% su...

Indice ISTAT giugno 2022

Indice ISTAT giugno 2022 (FOI definitivo) : +7,8% L'indice ISTAT DI GIUGNO 2022 (FOI definitivo) si porta a 111,9 punti, in aumento del +1,2%...

Indice ISTAT maggio 2022

A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)
Sponsorizzato