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Omessa registrazione contratto di affitto

Se non si registra il contratto di locazione, oltre alle sanzioni, si rischia che l’Agenzia delle Entrate presuma, senza prova contraria documentata, l’esistenza del rapporto di locazione anche per i quattro anni antecedenti a quello in corso, con la richiesta di altrettanti arretrati e sanzioni.

Il valore del canone a fini Irpef si calcola al il 10% del valore catastale dell’immobile rivalutato del 20%.

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L’Agenzia delle Entrate non può fare comunque accertamenti, se si dichiara un canone almeno pari al 10%  del valore catastale dell’immobile. Il valore catastale si determina moltiplicando per 120 la rendita catastale dell’immobile locato.

Inoltre, le dichiarazioni IRPEF che riportano l’importo maggiore fra il canone stabilito nel contratto ridotto del 15% e il 10% del valore catastale, non possono essere rettificate d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate.

Sanzioni mancata registrazione contratto di locazione

Le sanzioni per la mancata registrazione del contratto di locazione sono molto salate, come dalla lista seguente.

  • Omissione registrazione contratto: dal 120% al 240% dell’imposta dovuta
  • Se il 75% del canone accertato dall’Agenzia delle Entrate è superiore a quello dichiarato: dal 100% al 200% dell’imposta dovuta sulla differenza
  • Occultazione anche parziale del canone percepito: dal 200% al 400% dell’imposta corrispondente.
  • Omesso pagamento imposta di registro per le annualità successive alla prima: 30% dell’imposta dovuta.

Come regolarizzare la tardiva registrazione o il mancato pagamento dell’imposta di registro

I mancati o ritardati pagamenti dell’imposta di registro si possono regolarizzare attraverso lo strumento del “ravvedimento operoso”, che prevede forti sconti sulla sanzione originariamente prevista.

Attenzione! Possiamo utilizzare il ravvedimento operoso solo se l?Agenzia delle Entrate non ci ha già comunicato atti relativi alle irregolarità fiscali commesse.


Nel modello f24 elide previsto per il pagamento occorre pagare, con un unico versamento, l’imposta di registro dovuta, la sanzione e gli interessi di mora al tasso legale, indicati separatamente per rigo con il loro importo e il codice tributo relativo.

Mancata registrazione

  • Sanzione dello 0,4% per ogni giorno di ritardo entro il quindicesimo.
  • Sanzione del 6% (50% di 1/10 del 120%dell’imposta dovuta se si paga entro i 30 giorni.
  • Sanzione del 15% dell’imposta dovuta (1/8 del 120%) se si provvede entro 1 anno dalla scadenza.

Pagamenti tardivi

  • Sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo entro il quindicesimo.
  • Sanzione del 1,5% dell’imposta dovuta (1/10 del 30%) se il pagamento è effettuato entro 30 giorni dalla scadenza.
  • – una sanzione del 3,75% dell’imposta dovuta (1/8 del 30%) se si paga entro 1 anno dalla scadenza.

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A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)
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