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Modello 730 2022 dichiarazione redditi

L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione il nuovo modello 730 per l’anno 2022 con le relative istruzioni, che le persone fisiche devono utilizzare per dichiarare il periodo d’imposta 2021.
Il modello 730 va presentato in modalità telematica entro il 30 novembre 2022.

Le novità nel modello 730 del 2022

Il nuovo modello 730 presenta, nel 2022, molte novità per adeguarsi alle disposizione introdotte per l’anno d’imposta 2021.
Troviamo infatti lo spazio per:

  • Adeguamenti del trattamento integrativo e ulteriore detrazione a favore dei lavoratori dipendenti.
  • Superbonus
  • “Bonus musica” per le spese relative a scuole di musica, conservatori e cori
  • Credito d’imposta per l’installazione di sistemi di filtraggio e miglioramento qualitativo dell’acqua
  • Credito d’imposta per l’acquisto soggetto a Iva della prima casa effettuato dagli under 36.
  • Aumenti delle detrazioni per le spese veterinarie e per il “Bonus mobili”.

Download modello 730/2022

Compilazione 730

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Grazie alla compilazione facilitata del modello 730 non si devono eseguire calcoli di nessun genere, ma “soltanto” compilare i campi che riguardano i dati anagrafici del contribuente, del suo sostituto d’imposta e dei vari redditi.

  • A – Redditi dei terreni
  • B – Redditi dei fabbricati e altri dati
  • C – Redditi di lavoro dipendente e assimilati
  • D – Altri redditi
  • E – Oneri e spese
  • F – Acconti, ritenute, eccedenze e altri dati
  • G . Crediti d’imposta
  • I – Imposte da compensare
  • K – Comunicazione dell’amministratore di condominio

In ultimo ci sono le scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF.

Eventuali rimborsi derivanti dalla dichiarazione fatta con il modello 730 andranno direttamente nella busta paga o nella rata di pensione, a partire dal mese di luglio (per i pensionati a partire dal mese di agosto o di settembre).  In egual modo, se dalla dichiarazione 730 scaturiranno ulteriori somme da versare, queste saranno trattenute direttamente dalla busta paga sempre a partire dal mese di luglio, o dalla pensione, sempre a partire dal mese di agosto o settembre).

Registrandosi ai servizi telematici Fisconline nel sito dell’Agenzia delle Entrate o ottenendo le credenziali SPID, le credenziali dispositive dell’Inps o, meglio, una Carta nazionale dei servizi,  potrete accedere al modello 730 precompilato online, che andrà compilato solo per le parti non a conoscenza dell’Agenzia delle Entrate.

Il calcolo delle imposte dovute sarà fatto dall’Agenzia delle Entrate stessa, mettendovi al riparo da eventuali errori di calcolo. Nel caso della compilazione online, il sistema provvederà inoltre a impedire errori formali di compilazione.

Chi può presentare il 730

Possono utilizzare il modello 730/2020 i contribuenti che nel 2019 hanno percepito:

  • redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (per esempio contratti di lavoro a progetto)
  • redditi dei terreni e dei fabbricati
  • redditi di capitale
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva (per esempio prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente)
  • redditi diversi (come redditi di terreni e fabbricati situati all’estero)
  • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata, indicati nella sezione II del quadro D.

Se manca il sostituto d’imposta

Nella prima pagina del modello 730, nella sezione “DATI DEL SOSTITUTO DʼIMPOSTA CHE EFFETTUERA IL CONGUAGLIO” c’è la casella “Mod. 730 dipendenti senza sostituto”. La casella va barrata se nel 2019 si sono percepiti redditi di lavoro dipendente, di pensione e/o assimilati a quelli di lavoro dipendente ma nel 2020 non si ha un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio.

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La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%

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A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT marzo 2022

I dati ISTAT di marzo 2022 continuano a dipingere un quadro allarmante: l'inflazione si porta su valori che non si vedevano da trent'anni. I beni energetici non regolamentati continuano a dettare il ritmo dell'aumento dei prezzi.

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