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Mercato immobiliare commerciale nel 2017

2017 anno record per gli investimenti in Italia

Mercato immobiliare record nel 2017 per il settore commerciale, secondo lo studio di Bnp-Paribas. Il 2017 si è chiuso come il miglior anno di sempre con investimenti pari a 11,1 miliardi di euro, grazie a un ultimo trimestre che da solo ha contribuito con quasi il 37,8% del totale. Questo si traduce con una crescita di ben il 25% rispetto al 2016.

Buon viatico, quindi, per l’anno in corso, che dovrebbe beneficiare del trend positivo e confermare gli ottimi risultati del settore commerciale del mercato immobiliare italiano. Si attendono ulteriori investimenti e conseguente rialzo dei prezzi.

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I capitali stranieri l’hanno fatta da padrone, rappresentando il 70% del totale. La crescita è stata trainata dai capitali europei, in notevole aumento, mentre sono rimasti stabili quelli statunitensi.

Uffici i più richiesti

Gli uffici sono risultati gli immobili più richiesti, raggiungendo la quota del 35% delle transazioni, per un volume di 4 miliardi di euro. Seguono i negozi al 22%, con le ubicazioni più prestigiose a rappresentare la metà delle richieste e con una sbalorditiva crescita del 170% rispetto al 2016.

Anche gli Hotel brillano sul mercato segnando un incremento delle transazioni del 50% insieme alla logistica (+75%).

Milano regina

Milano, da sola, ha assorbito il 32,4% del totale degli investimenti, con una punta di oltre il 70% per il settore High Street. Resta comunque tradizionalmente più forte  l settore Uffici, che per Milano rappresenta il 60% degli investimenti A differenza del settore Retail, dove la posizione centrale rappresenta la caratteristica più importante e richiesta, per quanto riguarda gli uffici gli investitori cercano posizioni secondarie, ma in grado di offrire ritorni più immediati.

Anche il mercato delle locazioni conferma il record del 2017. Come conseguenza salgono i canoni di locazione che si sono portati a 550 € annui al metro quadro dai 490 €  del 2016.

In controtendenza Roma, dove gli investimenti sono scesi del 22% rispetto al 2016, portandosi a un valore di 1,2 miliardi di euro.

Dal comunicato stampa di BNP Paribas Real Estate del 22 gennaio 2018

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La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%
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