Lavori di ristrutturazione detraibili nel 2018

Lavori di ristrutturazione edilizia detraibili 2018

Lavori di ristrutturazione ammessi alle agevolazioni fiscali nel 2018

Anche per il 2018 sono detraibili i lavori di ristrutturazione edilizia eseguiti per

– manutenzione straordinaria
– restauro e risanamento conservativo
– ristrutturazione edilizia

effettuati su immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.

Non sono ammessi al beneficio fiscale delle detrazioni gli interventi di
manutenzione ordinaria (spettanti solo per i lavori condominiali), a meno che non
facciano parte di un intervento più vasto di ristrutturazione.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA

  • Rinnovo e sostituzione delle parti anche strutturali degli edifici e de servizi igienico/sanitari e tecnologici, senza modifica della volumetria complessiva degli edifici e mutamenti delle destinazioni d’uso.
  • Frazionamento o accorpamento di unità immobiliari con esecuzione di opere.
    Ci può essere variazione delle superfici delle singole unità immobiliari, ma senza modifica della volumetria complessiva e della destinazione d’uso.

Esempi di manutenzione straordinaria

• installazione di ascensori e scale di sicurezza.
• realizzazione e miglioramento dei servizi igienici.
• sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso.
• rifacimento di scale e rampe.
• interventi finalizzati al risparmio energetico.
• recinzione dell’area privata.
• costruzione di scale interne.

RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO

Lavori di conservazione funzionale dell’immobile eseguiti senza modificare la tipologia, la forma la struttura e la destinazione.

Esempi di interventi i restauro e risanamento conservativo:

• eliminazione e prevenzione di situazioni di degrado
• adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
• apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.

RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

Trasformazione di un fabbricato in uno del tutto o in parte diverso dal precedente.

Esempi di ristrutturazione edilizia

• demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell’immobile preesistente
• modifica della facciata.
• realizzazione di una mansarda o di un balcone.
• trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda.
• apertura di nuove porte e finestre.
• costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.

La detrazione non spetta per:

  • La demolizione e ricostruzione con ampliamento.
  • Per la parte ampliata senza demolizione dell’edificio. Spetta invece per le spese di ristrutturazione della parte esistente.

Ricostruzione o ripristino dell’immobile

La detrazione spetta solo se l’immobile è stato danneggiato a seguito di calamità, anche per lavori diversi da quelli elencati sopra. Occorre però che sia stato dichiarato lo stato
di emergenza.

Lavori di ristrutturazione per persone con disabilità

  • ascensori e montacarichi
  • realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone con disabilità gravi.

Sono agevolate solo spese per i lavori effettuati sugli immobili, ma non quelle per l’acquisto di strumenti, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità
interna ed esterna.

Non usufruiscono delle detrazioni per ristrutturazione gli acquisti di:

  • telefoni a viva voce
  • touchscreen
  • computer
  • tastiere espanse.

Per questi beni, a determinate condizioni, è prevista la detrazione Irpef del 19%.

Ristrutturazioni effettuate per difendersi da atti illeciti

Come visto prima sono interessati alla detrazione solo gli interventi sull’immobile.
Sono quindi detraibili le spese per i lavori sostenuti sull’immobile per l’installazione o sostituzione di:

  • cancellate o recinzioni murarie.
  • inferriate.
  • porte blindate o rinforzate.
  • serrature, lucchetti, catenacci, spioncini.
  • rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti.
  • saracinesche
  • tapparelle metalliche con bloccaggi
  • vetri antisfondamento
  • casseforti a muro
  • fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati
  • apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline

Cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico

Lavori di ristrutturazione per il risparmio energetico

Sono detraibili i lavori effettuati per l’installazione di impianti ad energia rinnovabile, come quelli fotovoltaici.
L’impianto deve però essere di tipo domestico, cioè a servizio dell’abitazione.
Non occorre effettuare opere edilizie propriamente dette, ma occorre la certificazione relativa al conseguimento del risparmio energetico.

Ristrutturazioni antisismiche

Particolare riguardo è stato rivolto alle opere per la messa in sicurezza statica. Se riguardano i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari.
Sono detraibili, inoltre, le spese necessarie per la documentazione obbligatoria sulla sicurezza statica.

ATTENZIONE
Riguardo alle spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche, sono previste detrazioni più elevate, che possono arrivare fino all’85% ed essere usufruite fino al 31 dicembre 2021 (Sismabonus).

Bonifica dall’amianto e opere contro infortuni domestici

Sono detraibili le spese effettuate per i lavori di:

  • riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante)
  • installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti
  • montaggio di vetri anti-infortunio
  • installazione di corrimano.

ALTRE SPESE AMMESSE ALL’AGEVOLAZIONE

Sono detraibili anche le spese per:

  • la progettazione
  • le prestazioni professionali ichieste dal tipo di intervento
  • per la messa in regola degli impianti elettrici di quelli a metano
  • l’acquisto dei materiali.
  • il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti.
  • l’effettuazione di perizie e sopralluoghi.
  • l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni,
    le autorizzazioni e le comunicazioni di inizio lavori.
  • gli oneri di urbanizzazione.
  • altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione dei lavori e agli
    adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati
    (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998).

Non sono detraibili le spese di trasloco e di custodia dei mobili per il
periodo necessario all’effettuazione degli interventi di recupero edilizio.