Indici Istat dicembre 2017

Istat affitti dicembre 2017

L’indice Istat Foi di dicembre 2017 per le rivalutazioni monetarie e il calcolo dell’aumento dell’affitto, al netto dei tabacchi, aumenta dello 0,8% rispetto a dicembre 2016. L’aumento rispetto a novembre 2017 è dello 0,3%.

 
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Per la rivalutazione del canone di affitto si usa spesso l’indice annuale medio indipendentemente dalla data di stipula del contratto di locazione e si aggiorna l’affitto a ogni inizio anno. In tal caso la variazione media annua dell’indice Istat foi relativa al 2017 è pari a +1,1%

L'”inflazione di fondo”, al netto cioè dei beni energetici e alimentari freschi che presentano le maggiori fluttuazioni dei prezzi per scelte di politica economica o dinamiche produttive (variazione dell’IVA, aumento accise, condizioni meteorologiche, ecc..) si porta al +0,7%, dal +0,5% del 2016.

L’inflazione resta stabile (attenzione! inflazione stabile non vuol dire che i prezzi sono stabili, ma che aumentano della stessa percentuale del periodo precedente) per tutte le tipologie di beni e servizi. Fanno eccezione i trasporti, che segnano un +2,8%, gli alimentari, che aumentano del 2,4% e gli energetici non regolamentati, che scendono al +4,4% dal +5% di novembre.

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Rispetto a dicembre 2016  la crescita dei prezzi dei beni rallenta al +1,1% mentre i prezzi dei servizi accelerano al +0,6% (dal +0,5%). I prezzi dei beni aumentano quindi ancora più velocemente di quelli dei servizi.

indici istat dicembre 2016 - dicembre 2017
Andamento indici istat NIC da dicembre 2016 a dicembre 2017

Alla faccia della giustizia sociale le famiglie con minore capacità di spesa devono fare i conti con un’inflazione un po’ più elevata di quella sopportata dalle famiglie che possono spendere di più (+1,4% contro +1,3%). La differenza dovuta alle diverse tipologie di beni e servizi acquistati.

Aumento affitto dicembre 2017

Per calcolare il nuovo canone di affitto basterà moltiplicare il vecchio per 1,008 se è previsto l’adeguamento al 100% dell’indice Istat Foi. Se l’aggiornamento è previsto in ragione del 75% dell’indice Istat si dovrà moltiplicare il vecchio affitto per 1,006. Di seguito alcuni esempi.

Esempio aggiornamento affitto al 100% dell’indice Istat di dicembre 2017

Vecchio affitto € 570,00 al mese

Quindi il nuovo affitto sarà: € 570,00 x 1,008 = € 574,56 arrotondato a € 575,00

Esempio aggiornamento affitto al 75% dell’indice Istat di dicembre 2017

Vecchio affitto € 570,00 al mese

Quindi il nuovo affitto sarà: € 570,00 x 1,006 = € 573,42 arrotondato a € 573,00

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Indice ISTAT maggio 2022

A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%
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