HomePrezziIndici Istat provvisori Ottobre 2018: +1,6%

Indici Istat provvisori Ottobre 2018: +1,6%

Diffusi gli indici provvisori per il mese di ottobre 2018. Quelli definitivi saranno pubblicati il 16 novembre e saranno disponibili su questa pagina: indici istat definitivi e calcolo adeguamento affitto di ottobre 2018.

A ottobre 2018 l’indice dei prezzi al consumo (NIC) non varia rispetto a settembre 2018 e aumenta del +1,6% rispetto a ottobre 2017.
Si ricorda che questa è una stima e, per quanto precisa, non deve essere utilizzata per le rivalutazioni monetarie, come il calcolo dell’adeguamento del canone di locazione!

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Sono soprattutto i prezzi di luce e gas il cui aumento si attesta a +9,3%, a soffiare sul fuoco dell’inflazione, mentre gli alimentari non lavorati, al contrario, decelerano vistosamente.

Con questi dati, l’inflazione per il 2018 è stimata al +1,2%.

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A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%
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