HomePrezziIndici Istat provvisori aprile 2019: +1,1%

Indici Istat provvisori aprile 2019: +1,1%

Ad aprile 2019 l’indice Istat dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,2% rispetto a marzo 2019 e dell’1,1% rispetto a marzo 2018.

Gli indici Istat Foi definitivi di Aprile 2019 saranno pubblicati il 16 maggio 2019.

Andamento dei prezzi ad aprile 2019

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Buone notizie per le famiglie. Sono infatti proprio i prezzi dei beni di largo consumo a rallentare la corsa. I prodotti alimentari, per la cura della casa e della persona passano infatti dal +1,1% al +0,3%.

Rialzi più moderati anche per i prodotti ad alta frequenza di acquisto. Si passa in questo caso dal +1,5% al +1,2%.

Il contributo maggiore al lieve rialzo dell’inflazione viene dai prezzi dei Servizi relativi ai trasporti. Si passa dal +0,5% di marzo al +2,8% di aprile.

Gli alimentari, al contrario, crescono in misura minore rispetto alla rilevazione precedente. I prodotti freschi aumentano in media del +1,0% contro il +1,9% di marzo mentre i prezzi gli alimentari lavorati addirittura non variano.

Variazioni percentuali tendenziali per divisione di spesa: aprile 2018 – aprile 2019

Variazioni percentuali tendenziali dei prezzi di aprile per divisione di spesa
Fonte immagine Istat.it

L’immagine evidenzia bene l’andamento dei prezzi per divisione di spesa di aprile 2019 rispetto ad aprile 2018. Come si vede forte diminuzione solo per i prezzi relativi alle comunicazioni, mentre, come tutti ci accorgiamo, a crescere di più sono i prezzi per le spese relative alla casa e ai consumi.

L’inflazione acquisita per il 2019 sale al +0,6% dal +0,4% del mese precedente.

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A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%
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