Indici Istat ottobre 2018

Gli Indici Istat di Ottobre 2018 sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n° 281 del 3 dicembre 2018 a pagina 156.

Tabella indici Istat FOI di ottobre 2018

Ottobre 2018
Indici
75%
Generale
102,4
Variazione mensile
0%
Variazione annuale
1,5%
1,125%
Variazione biennale
2,4%
1,8%
Indici Istat ottobre 2018 1

Diffusi gli indici Istat FOI di ottobre 2018 per il calcolo delle rivalutazioni monetarie. Rispetto al settembre 2018 l’indice non varia

Variazioni annuali

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La variazione annuale è del +1,5%.

Il 75% della variazione annuale è quindi pari a +1,125%.

Variazioni biennali

L’indice Istat FOI biennale aumenta invece del +2,4%.
Il 75% vale quindi +1,8%.

 

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Nel grafico qui sopra sono visualizzati gli andamenti degli indici dei mesi di ottobre dal 2000 al 2018. Cliccando sui quadratini colorati sotto il titolo puoi selezionare una linea alla volta.

Vedi tutti gli indici Istat per il calcolo dell’aumento dell’affitto e le rivalutazioni monetarie.

Comuni alta tensione abitativa

Vedi anche: Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari),
Uppi  (Unione piccoli proprietari immobiliari).

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A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%

Andamento nuove costruzioni e ristrutturazioni a febbraio 2022

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