Indici ISTAT FOI novembre 2019

Indice ISTAT novembre 2019: +0,1% (FOI definitivo)

L’indice ISTAT FOI (per le famiglie di operai e impiegati) definitivo di novembre 2019 è pari a 102,3. Diminuisce quindi del -0,1% rispetto all’indice ISTAT FOI di ottobre 2019 e aumenta del +0,1% rispetto all’indice ISTAT FOI di novembre 2018.

L’inflazione acquisita per il 2019 si conferma al +0,6%, ma con tendenza al ribasso.
Confermato il momento di stasi dell’andamento dei prezzi, con i prezzi dei beni energetici ancora in calo, bilanciati dall’aumento superiore alla media dei beni per la cura della casa e della persona.

Tabella indici Istat FOI di novembre 2019

Novembre 2019
Indici
75%
Generale
102,3
Variazione mensile
-0,1%
Variazione annuale
+0,1%
+0,075%
Variazione biennale
1,5%
1,125%
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Guarda le tabelle annuali degli indici Istat FOI.

Gli indici Istat FOI definitivi di dicembre 2019 saranno pubblicati a gennaio 2020. Guarda il calendario di diffusione degli indici Istat dei prezzi al consumo.

Variazione annuale dell’indice Istat novembre 2019

+0,1% è la variazione annuale dell’indice ISTAT FOI (variazione dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati) per il calcolo delle rivalutazioni monetarie.
+0,075% è di conseguenza il valore ridotto al 75% usato per l’adeguamento del canone di locazione degli immobili a uso commerciale e di molti contratti di locazio9ne a uso abitativo.

Variazione biennale dell’indice Istat novembre 2019

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+1,5% è la variazione percentuale biennale.
+1,125% è la variazione biennale ridotta al 75%.

Inflazione acquisita 2019

L’inflazione acquisita per il 2019: +0,6%.

Esempio calcolo aumento affitto con gli indici ISTAT FOI di novembre 2019

Anche per questo mese rivalutazioni annuali quasi superflue. Con l’indice ISTAT FOI a +0,1% aumenti minimi in vista.

INDICE ISTAT FOI NOVEMBRE 2019 = +0,1%

Nuovo canone = Vecchio canone x 1,001.
Ipotizzando un canone di locazione di 500 euro mensili si ottiene:
= € 500 x 1,001 = € 500,50.

Se nel contratto di locazione è previsto l’adeguamento al 75% dell’indice ISTAT, come capita spesso nei contratti di locazione a uso abitativo, si avrà invece:
75% di +0,1%: +0,1% x 0,75 = +0,075%

Nuovo canone = Vecchio canone x 1,00075.

€ 500,00 x 1,00075 = € 500,375 arrotondato a € 500.

Andamento dei prezzi a NOVEMBRE 2019

Merita evidenziare che il dato di novembre è influenzato dagli sconti del Black Friday. In particolare, a novembre 2018, la ricorrenza cadde durante il rilevamento ISTAT dei prezzi, contribuendo in maniera decisiva, a una flessione dell’indice più marcata di quanto non sia avvenuto quest’anno. Il che fa supporre che, a parità di condizioni, il dato dell’indice ISTAT di novembre 2019 sarebbe potuto essere in territorio negativo.

Vedi tutti gli indici Istat per il calcolo dell’aumento dell’affitto e le rivalutazioni monetarie.

Comuni alta tensione abitativa

Vedi anche: Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari),
Uppi  (Unione piccoli proprietari immobiliari).

Indici Istat ottobre 2019Indici ISTAT dicembre 2019

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A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

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La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%

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