Indici Istat marzo 2019: +0,8%

La variazione annuale del’indice Istat FOI annuale di marzo 2019 non varia rispetto a quella di febbraio. L’indice assoluto è pari a 102,5.

Inflazione acquista 2019

L’inflazione acquisita per il 2019 è del +0,4%.

Indice Istat FOI variazione prezzi al consumo marzo 2019

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A marzo 2019 l’indice dei prezzi al consumo, per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi (FOI) aumenta del +0,2% rispetto a febbraio 2019 e del del +0,8% su base annua, cioè rispetto a marzo 2018.

Tabella indici Istat FOI di marzo 2019

Marzo 2019
Indici
75%
Generale
102,5
Variazione mensile
0,2%
Variazione annuale
0,8%
0,6%
Variazione biennale
1,5%
1,125%

Variazione annuale

La variazione annuale dell’indice Istat FOi di marzo 2019 è del +0,8%.
Il 75% della variazione annuale, usato per il calcolo dell’aggiornamento della maggior parte dei canoni di locazione, è quindi pari a +0,6%.

Variazione biennale

L’indice Istat FOI biennale vale nvece +1,5%. rispetto a marzo 2017.
Il 75% vale quindi +1,125%.

Indici Istat febbraio 2019Indici Istat aprile 2019
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Indice ISTAT maggio 2022

A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%

Andamento nuove costruzioni e ristrutturazioni a febbraio 2022

Forte aumento congiunturale della produzione nelle costruzioni a febbraio 2022. L'ISTAT fornisce i dati (soggetti a revisione il prossimo...
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