Indici ISTAT dicembre 2019: +0,4%

Indice ISTAT dicembre 2019: +0,4% annuale (FOI definitivo)

L’ISTAT ha pubblicato gli indici FOI definitivi delle variazioni dei prezzi al consumo per il mese di dicembre 2019.
L’indice ISTAT FOI di dicembre 2019 (indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi, si porta a 102,5. Quindi aumenta del +0,2% rispetto a novembre 2019, confermando le stime, e del +0,4% rispetto a dicembre 2018.

La variazione media annuale definitiva per il 2019 dell’indice ISTAT FOI dei prezzi al consumo definitiva è del +0,5%. Questo è l’indice da utilizzare per chi aggiorna il canone di locazione a ogni inizio d’anno, indipendentemente dalla data di stipula.

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L’indice ISTAT FOI di gennaio 2020 sarà pubblicato il 21 febbraio 2020.
Vai al calendario 2020 delle pubblicazioni degli indici ISTAT dei prezzi al consumo.

Tabella indici Istat FOI di dicembre 2019

Dicembre 2019
Indici
75%
Generale
102,5
Variazione mensile
+0,2%
Variazione annuale
+0,4%
+0,3%
Variazione biennale
+1,4%
+1,05%

Guarda le tabelle annuali degli indici Istat FOI.

Guarda il calendario di diffusione degli indici Istat dei prezzi al consumo aggiornato con le date di diffusione degli indici ISTAT delle variazioni dei prezzi al consumo per l’anno 2020.

Variazione annuale dell’indice Istat dicembre 2019

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L’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) di dicembre 2019 aumenta del +0,4% rispetto al mese di dicembre 2018.
Il 75% dell’indice annuale è quindi pari a +0,3%.

Variazione biennale dell’indice Istat dicembre 2019

La variazione biennale (rispetto a dicembre 2017) dell’indice è pari a 1,4%. Il 75% vale quindi +1,05%. Da utilizzare per chi aggiorna il canone di locazione ogni due anni.

Inflazione acquisita 2019

Inflazione acquisita definitiva per il 2019: +0,5%.

Esempio calcolo aumento affitto con gli indici ISTAT FOI di dicembre 2019

L’inflazione prova timidamente a ripartire, non che ci faccia particolarmente piacere, ma i prezzi stagnanti sembra non facciano bene all’economia. Aspettiamo un premio Nobel che smentisca…

INDICE ISTAT FOI DICEMBRE 2019 = +0,4%.

Nuovo canone = Vecchio canone x 1,004.
Se partiamo da un canone di locazione di 800 euro mensili si ottiene:
= € 800 x 1,004 = € 803,20, se il proprietario è attaccato ai centesimi, altrimenti potete arrotondare a 803 euro pari pari.

Se nel contratto di locazione è previsto l’adeguamento al 75% dell’indice ISTAT, come capita spesso nei contratti di locazione a uso abitativo, si avrà invece:
75% di +0,4%: +0,4% x 0,75 = +0,3%

Nuovo canone = Vecchio canone x 1,003.

€ 800,00 x 1,003 = € 802,40. Io arrotonderei a 802 euro, ma, se pensate che qualcuno si potrebbe offendere, lasciate pure i centesimi.

Prezzi fermi, canoni fermi.

Andamento dei prezzi a DICEMBRE 2019

Inflazione in leggera ripresa a dicembre 2019 a seguito dell’andamento dei prezzi dei beni energetici non regolamentati.
L’aumento dei prezzi dei carburanti contribuisce al leggero aumento dell’indice di dicembre rispetto al mese scorso.
I prezzi dei carburanti passano infatti dal -3,0% precedente all’attuale +1,6%.

Vedi tutti gli indici Istat per il calcolo dell’aumento dell’affitto e le rivalutazioni monetarie.

Comuni alta tensione abitativa

Vedi anche: Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari),
Uppi  (Unione piccoli proprietari immobiliari).

Indici Istat novembre 2019Indici ISTAT gennaio 2020

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A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%

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