Indice ISTAT agosto 2019: +0,3%

Diffuso l’indice Istat definitivo di agosto 2019

Indice Istat FOI definitivo di agosto 2019 al +0,3%. A luglio il dato definitivo era +0,4%.

Sono stati pubblicati gli indici ISTAT provvisori di settembre 2019.

Variazione congiunturale indice Istat agosto 2019

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Su base mensile l’indice ISTAT aumenta dello 0,5%. In questo caso l’aumento è dovuto, come tutti gli anni ad agosto, in gran parte all’andamento dei prezzi dei trasporti, che presentano una variazione in aumento del 4,5%.

Secondo la stima preliminare i prezzi dei beni aumentano dello 0,1% contro lo 0,9% dei servizi.
Più sostenuta rispetto a luglio l’inflazione relativa ai generi alimentari e per la cura della casa e della persona. Passano infatti dal +0,6% di luglio all’attuale +1,0%.
Anche i prodotti ad alta frequenza di acquisto mostrano un’inflazione più sostenuta, pari al +0,8%, rispetto al mese precedente.

Tabella indici Istat FOI di agosto 2019

Agosto 2019
Indici
75%
Generale
103,2
Variazione mensile
+0,5%
Variazione annuale
+0,3%
+0,225%
Variazione biennale
+1,8%
+1,35%

Guarda le tabelle annuali degli indici Istat FOI

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Gli indici Istat NIC provvisori di settembre 2019 saranno pubblicati il 30 settembre e quelli definitivi il 16 ottobre 2019. Guarda il calendario di diffusione degli indici Istat dei prezzi al consumo.

Variazione annuale dell’indice Istat agosto 2019

L’indice Istat della variazione dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati varia del +0,3% su base annua.

Il 75% vale quindi +0,225%

Variazione biennale dell’indice Istat agosto 2019

La variazione percentuale biennale dell’indice Istat FOI del mese di agosto 2019 vale invece 1,8%.

Il 75% è pari a +1,35%.

Inflazione acquisita 2019

L’inflazione acquisita per il 2019 è +0,8% (contro il +0,9% del dato provvisorio). Questo è il valore dell’inflazione dall’inizio dell’anno. A dicembre avremo il valore definitivo dell’inflazione per il 2019.

Esempio calcolo aumento affitto agosto 2019

Il calcolo dell’aumento dell’affitto con gli indici istat di agosto 2019 può essere effettuato anche a mano, anzi, si consiglia sempre di controllare in questo modo i calcoli automatici.

Partiamo come esempio da un canone di locazione di 1.500 euro mensili e calcoliamo l’aumento con l’indice istat foi di agosto 2019 (+0,3%).

Aumentare un valore dello 0,3% equivale a moltiplicarlo per 1,003.
Possiamo quindi moltiplicare la vecchia rata per il coefficiente 1,003 e ottenere così il nuovo canone.

Nuovo canone = Vecchio canone x 1,003 =
= € 1.500 x 1,003 = € 1504,50 che potete arrotondare, ma non è obbligatorio, a € 1505,00.

Se nel contratto è specificato di usare la misura del 75% dell’indice istat, oppure non è specificato nulla, si dovrà ridurre l’indice al 75%.
Si calcola il 75% di +0,3%:

+0,3% x 0,75 = +0,225%

Possiamo quindi moltiplicare la vecchia rata per il coefficiente 1,00225 e ottenere così il nuovo canone.
Nuovo canone = Vecchio canone x 1,00225.

I 1.500 euro di canone diventeranno quindi:
€ 1500,00 x 1,00225 = € 1503,75 arrotondato a € 1504.

Vedi tutti gli indici Istat per il calcolo dell’aumento dell’affitto e le rivalutazioni monetarie.

Comuni alta tensione abitativa

Vedi anche: Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari),
Uppi  (Unione piccoli proprietari immobiliari).

Indici Istat luglio 2019Indici Istat settembre 2019

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A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%

Andamento nuove costruzioni e ristrutturazioni a febbraio 2022

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