Indice ISTAT luglio 2020

Indice ISTAT luglio 2020 (FOI definitivo annuale): -0,4%

Ultimo indice ISTAT dei prezzi al consumo maggio 2022

L’ Indice ISTAT FOI definitivo al netto dei tabacchi di luglio 2020 scende a 102,3 rispetto ai 102,4 del mese precedente, con una diminuzione del -0,1% rispetto a giugno 2020 e un calo sull’anno (rispetto a luglio 2019) del-0,4%.

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Anche l’indice ISTAT FOI biennale di luglio 2020 vira in negativo e diminuisce del -0,2%.

Il mese di luglio conferma il ribasso dei prezzi su base annua. Il difficile momento economico e sociale vissuto dal nostro Paese e dal mondo intero si ripercuote sull’andamento dei consumi e quindi dei prezzi, generando la temuta deflazione. Naturalmente ci sono alcune eccezioni, come, per esempio,l’aumento dei prezzi deii beni alimentari.

 

Tabella indici Istat FOI di luglio 2020

Indice ISTAT LUGLIO 2020
Indici
75%
Generale
102,3
Variazione mensile
-0,1%
Variazione annuale
-0,4%
-0,3%
Variazione biennale
-0,2%
-0,150%
Tabella con l’indice generale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) e le sue variazioni percentuali rispetto al mese precedente, al mese di luglio 2019 e al mese di luglio 2018.
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Guarda le tabelle annuali degli indici Istat FOI.

Guarda il calendario di diffusione degli indici Istat dei prezzi al consumo aggiornato con le date di diffusione degli indici ISTAT delle variazioni dei prezzi al consumo per l’anno 2020.

Variazione annuale dell’indice Istat luglio 2020

La variazione annuale (rispetto a luglio 2019) dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) del mese di luglio 2020 è pari a -0,4%.
Il 75% della variazione dell’indice ISTAT vale quindi -0,3%.

Variazione biennale dell’indice Istat luglio 2020

La variazione biennale dell’indice ISTAT FOI (rispetto a luglio 2018), da utilizzare per chi aggiorna il canone di locazione ogni due anni, è pari a -0,2%.
Il 75% della variazione biennale dell’indice è -0,15%.

Inflazione acquisita 2020

Inflazione acquisita 2020: -0,1%.

Esempio calcolo aumento affitto con gli indici ISTAT FOI di luglio 2020

INDICE ISTAT luglio 2020 = -0,4%.

Nuovo canone = Vecchio canone x 0,996.

Per un canone di locazione di 380 euro mensili avremo:
= €380 x 0,996 = € 378,48 che possiamo arrotondare a € 378,00.

Se nel contratto di locazione è previsto l’adeguamento al 75% dell’indice ISTAT, come capita spesso nei contratti di locazione a uso abitativo, si avrà invece:
75% di -0,4%: -0,4% x 0,75 = -0,3%

Nuovo canone = Vecchio canone x 0,997.

€ 380,00 x 0,997= € 378,86 che possiamo arrotondare a 379,00.

Andamento dei prezzi a luglio 2020

Anche se il crollo dei prezzi dei Beni energetici sta rallentando, l’indice generale flette del -0,1% rispetto a giugno, grazie al più contenuto aumento dei prezzi degli alimentari e all’accentuarsi della diminuzione dei prezzi dei servizi legati ai trasporti. Gli inquilini continuano ad avere affitti aggiornati al ribasso.

Vedi tutti gli indici Istat per il calcolo dell’aumento dell’affitto e le rivalutazioni monetarie.

Comuni alta tensione abitativa

Vedi anche: Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari),
Uppi  (Unione piccoli proprietari immobiliari).

Indici Istat giugno 2020Indici ISTAT agosto 2020

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Gli ultimi indici ISTAT FOI

Indice ISTAT maggio 2022

A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%

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I dati ISTAT di marzo 2022 continuano a dipingere un quadro allarmante: l'inflazione si porta su valori che non si vedevano da trent'anni. I beni energetici non regolamentati continuano a dettare il ritmo dell'aumento dei prezzi.

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I dati ISTAT definitivi di febbraio 2022 confermano quelli provvisori. Indice ISTAT FOI al 5,6% e indice ISTAT NIC al +5,7%
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