Indice ISTAT giugno 2021: +1,4%

L’indice ISTAT FOI di giugno 2021 (indice FOI definitivo per le rivalutazioni monetarie come l’adeguamento del canone di locazione) si porta a 103,8 punti.

L’indice ISTAT FOI definitivo di giugno 2021 per le rivalutazioni monetarie, come l’adeguamento del canone di locazione, aumenta del +0,2% su base mensile (rispetto a maggio 2021) e del +1,4% su base annuale (rispetto a giugno 2020).

+1,4% è il valore da usare per l’adeguamento annuale del canone di locazione.

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Sono sempre i prezzi dei Beni energetici a dettare il ritmo dell’inflazione del mese di giugno 2021.

Ultimo indice ISTAT dei prezzi al consumo: agosto 2022

 

Tabella indici Istat FOI di giugno 2021

Giugno 2021
Indice ISTAT
75%
Generale
103,8
Variazione mensile
+0,2
Variazione annuale
+1,4
+1,05
Variazione biennale
+1,1
+0,825
Tabella con l’indice generale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) e le sue variazioni percentuali rispetto al mese precedente, al mese di giugno 2020 e al mese di giugno 2019.
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Guarda le tabelle annuali degli indici Istat FOI.

Guarda il calendario di diffusione degli indici Istat dei prezzi al consumo aggiornato con le date di diffusione degli indici ISTAT delle variazioni dei prezzi al consumo per l’anno 2021.

Variazione annuale dell’indice Istat giugno 2021

La variazione annuale (rispetto a giugno 2020) dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) del mese di giugno 2021 è pari a +1,4%.

Il 75% dell’indice ISTAT, usato spesso nei contratti di locazione; vale quindi +1,05%.

Variazione biennale dell’indice Istat giugno 2021

La variazione biennale dell’indice ISTAT FOI (rispetto a giugno 2019), da utilizzare per chi aggiorna il canone di locazione ogni due anni, è pari a +1,1%.

Il 75% dell’indice della variazione biennale è quindi uguale a +0,825%.

Variazione media annua indice ISTAT 2021

L’inflazione acquisita per il 2021 sale a +1,3%.

Vedi tutti gli indici Istat per il calcolo dell’aumento dell’affitto e le rivalutazioni monetarie.

Comuni alta tensione abitativa

Vedi anche: Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari),
Uppi  (Unione piccoli proprietari immobiliari).

Indici Istat maggio 2021Indici Istat luglio 2021

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Indice ISTAT maggio 2022

A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%
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