Indice Istat FOI di febbraio 2023: + 8,9%

INDICE ISTAT FEBBRAIO 2023 – L’indice ISTAT FOI dei prezzi al consumo per le rivalutazioni monetarie del mese di febbraio 2023 vale 118,5 punti con un aumento mensile del +0,2% (rispetto a gennaio 2023) e del +8,9% su base annuale (rispetto allindice ISTAT di febbraio 2022).

Gli indici ISTAT FOI definitivi di marzo 2023 saranno disponibili il 17 aprile 2023.

Ultimo indice ISTAT FOI: gennaio 2024

FEBBRAIO 2023Indice ISTAT FOI75%
Generale118,5
Variazione mensile+0,2%
Variazione annuale+8,9%+6,675%
Variazione biennale+15,0%+11,25%
La tabella con l’indice generale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) e le sue variazioni percentuali rispetto al mese precedente, al mese di febbraio 2022 e al mese di febbraio 2021.

Andamento prezzi al consumo di febbraio 2023 il commento dell’ISTAT:

“A febbraio si consolida la fase di rapido rallentamento dell’inflazione (scesa a +9,1%).

La flessione è frutto dell’attenuazione delle tensioni sui prezzi dei Beni Energetici, sia della componente regolamentata sia di quella non regolamentata.

Tuttavia, si mantengono le spinte al rialzo dei prezzi nel comparto dei Beni alimentari, lavorati e non, dei Tabacchi e dei Servizi, quasi tutti in accelerazione tendenziale.

Come conseguenza di tali andamenti, si accentua la crescita su base annua della componente di fondo (+6,3%) e quella del cosiddetto “carrello della spesa”, che risale a +12,7%, dopo il rallentamento osservato a
gennaio
..

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Variazione annuale indice ISTAT febbraio 2023

La variazione annuale (rispetto a febbraio 2022) dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati al netto dei tabacchi (FOI) del mese di febbraio 2023 è pari a 8,9%

Il 75% dell’indice ISTAT, usato spesso nei contratti di locazione a febbraio 2023 vale quindi 6,675%.

Variazione biennale indice ISTAT febbraio 2023

La variazione biennale dell’indice ISTAT FOI (rispetto a febbraio 2021), da utilizzare per chi aggiorna il canone di locazione ogni due anni, è pari al 15%

Il 75% dell’indice della variazione biennale è quindi uguale a +11,25.

L’inflazione acquisita per il 2023 è pari al +5,4%.

Indice ISTAT febbraio 2023 1
Andamento degli indici ISTAT dei mesi di febbraio a partire dal 2018

Indice ISTAT FEBBRAIO 2023: l’analisi dell’ISTAT

Nel mese di febbraio 2023, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,2% su base mensile e del 9,1% su base annua, da +10,0% nel mese precedente; la stima preliminare era +9,2%.

Il rallentamento dell’inflazione si deve, in primo luogo, all’accentuarsi della flessione su base tendenziale dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da -12,0% a -16,4%) e alla decelerazione di quelli degli Energetici non regolamentati (da +59,3% a +40,8%), i cui effetti sono stati solo in parte compensati dall’accelerazione dei prezzi degli Alimentari, sia lavorati (da +14,9% a +15,5%) sia non lavorati (da +8,0% a +8,7%), di quelli dei Tabacchi (da una variazione tendenziale nulla a +1,8%), dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +5,5% a +6,1%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +5,9% a +6,4%).

L’inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +6,0% a +6,3%, quella al netto dei soli beni energetici da +6,2% a +6,4%.

Si attenua la crescita su base annua dei prezzi dei beni (da +14,1% a +12,4%), mentre al contrario si accentua quella relativa ai servizi (da +4,2% a +4,4%), portando il differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni a -8,0 punti percentuali, da -9,9 di gennaio.

I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona registrano un’accelerazione in termini tendenziali (da +12,0% a +12,7%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto rimangono pressoché stabili (da +8,9% a +9,0%).

L’aumento congiunturale dell’indice generale si deve prevalentemente ai prezzi degli Alimentari non lavorati (+2,4%), dei Tabacchi (+1,9%), degli Alimentari lavorati (+0,9%), dei Servizi relativi ai trasporti (+0,8%), dei Beni durevoli (+0,7%), dei Beni non durevoli (+0,6%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,5%) e dei Servizi relativi all’abitazione (+0,4%); un effetto di contenimento deriva invece dal calo dei prezzi degli Energetici, sia regolamentati (-4,9%) sia non regolamentati (-4,2%).

L’inflazione acquisita per il 2023 è pari a +5,4% per l’indice generale e a +3,7% per la componente di fondo.

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,1% su base mensile e del 9,8% su base annua (in rallentamento da +10,7% di gennaio); la stima preliminare era +9,9%.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e dell’8,9% su base annua“.

Indici ISTAT FOI 2022 per gli affitti

Vedi tutti gli indici Istat per il calcolo dell’aumento dell’affitto e le rivalutazioni monetarie.

Comuni alta tensione abitativa

Vedi anche: Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari),
Uppi  (Unione piccoli proprietari immobiliari).

Indici ISTAT GENNAIO 2023Indice ISTAT MARZO 2023