Indice ISTAT agosto 2020

Indice ISTAT agosto 2020 (FOI definitivo annuale): -0,7%

Ultimo indice ISTAT dei prezzi al consumo maggio 2022

L’ Indice ISTAT FOI definitivo al netto dei tabacchi di agosto 2020 risale a 102,5 (+0,2% rispetto a luglio 2020), ma cala del -0,7% (rispetto ad agosto 2019).

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L’indice ISTAT FOI biennale di agosto 2020 accentua il calo di luglio flettendo del -0,4%.

Il mese di agosto 2020 è il quarto mese di fila a registrare deflazione annuale. Su base mensile, invece, come di consueto per questo mese, si registra un leggero aumento (+0,2), ma più contenuto rispetto all’anno scorso.

 

Tabella indici Istat FOI di agosto 2020

AGOSTO 2020
Indice ISTAT
75%
Generale
102,5
Variazione mensile
+0,2%
Variazione annuale
-0,7%
-0,525%
Variazione biennale
-0,4%
-0,3%
Tabella con l’indice generale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) e le sue variazioni percentuali rispetto al mese precedente, al mese di agosto 2019 e al mese di agosto 2018.
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Guarda le tabelle annuali degli indici Istat FOI.

Guarda il calendario di diffusione degli indici Istat dei prezzi al consumo aggiornato con le date di diffusione degli indici ISTAT delle variazioni dei prezzi al consumo per l’anno 2020.

Variazione annuale dell’indice Istat agosto 2020

La variazione annuale (rispetto ad agosto 2019) dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) del mese di agosto 2020 è pari a -0,7%.
Il 75% della variazione dell’indice ISTAT di agosto 2020 vale quindi -0,525%.

Variazione biennale dell’indice Istat agosto 2020

La variazione biennale dell’indice ISTAT FOI (rispetto ad agosto 2018), da utilizzare per chi aggiorna il canone di locazione ogni due anni, è pari a -0,4%.
Il 75% della variazione biennale dell’indice ISTAT FOI di agosto 2020 è quindi pari -0,3%.

Inflazione acquisita 2020

Inflazione acquisita 2020: -0,0%.

Esempio calcolo aumento affitto con gli indici ISTAT FOI di agosto 2020

INDICE ISTAT agosto 2020 = -0,7%.

Nuovo canone = Vecchio canone x 0,993.

Per un canone di locazione di 380 euro mensili avremo:
= €650 x 0,993 = € 645,45 che possiamo arrotondare a € 645,00.

Se nel contratto di locazione è previsto l’adeguamento al 75% dell’indice ISTAT, come capita spesso nei contratti di locazione a uso abitativo, si avrà invece:
75% di -0,7%: -07% x 0,75 = -0,525%

Nuovo canone = Vecchio canone x 0,99475.

€ 650,00 x 0,99475= € 646,5875, che possiamo arrotondare a 647,00.

Andamento dei prezzi ad agosto 2020

A causa dei consueti rincari praticati durante il mese delle vacanze per eccellenza, l’indice generale ad agosto aumenta del +0,2% rispetto a luglio 2020.Beni energetici e i servizi relativi ai trasporti continuano però a trascinare al ribasso l’indice ISTAT sia rispetto ad agosto 2019, sia rispetto ad agosto 2018.

Vedi tutti gli indici Istat per il calcolo dell’aumento dell’affitto e le rivalutazioni monetarie.

Comuni alta tensione abitativa

Vedi anche: Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari),
Uppi  (Unione piccoli proprietari immobiliari).

Indici Istat luglio 2020Indici ISTAT settembre 2020

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Gli ultimi indici ISTAT FOI

Indice ISTAT maggio 2022

A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%

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I dati ISTAT definitivi di febbraio 2022 confermano quelli provvisori. Indice ISTAT FOI al 5,6% e indice ISTAT NIC al +5,7%
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