HomeFiscoAgevolazioni fiscaliEsenzione Imu prima casa

Esenzione Imu prima casa

Imu e abitazione principale

L‘esenzione imu per la prima casa (ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) è stata stabilita a partire dal 2014. Per prima casa si intende l’abitazione principale, vale a dire l’unità immobiliare in cui il proprietario dell’immobile e il suo nucleo familiare risiedono anagraficamente e dimorano abitualmente.

Sono considerate abitazioni principali anche::

  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari. Sono  incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica.
  • Le abitazioni destinate ad alloggi sociali.
  • La casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.
  • Gli immobili posseduti (non concessi in locazione) dal personale  delle Forze armate e di Polizia, dei Vigili del fuoco e di carriera prefettizia. In questo caso non occorre né residenza anagrafica, né la dimora abituale-
  • Hanno diritto all’esenzione IMU anche i cittadini italiani, già pensionati, residenti all’estero e iscritti all’AIRE, per un immobile sul quale hanno diritto di proprietà o usufrutto e che non sia affittato o dato in comodato.
Esenzione IMU per ricoveri permanenti
Esenzione IMU anche per chi perde la residenza nella propria abitazioni per ricoveri permanenti in case di cura

Imu per anziani e disabili con residenza in istituti

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Gli anziani e i disabili, costretti a prendere la residenza in case di cura per ricoveri permanenti, possono usufruire dell’esenzione IMU anche se non risultano più residenti nell’abitazione di proprietà. Il comune infatti può considerare, in virtù della causa di forza maggiore, come principale l’abitazione di cui sono proprietari o usufruttuari, anche se non vi hanno più la residenza.


Imu e comodato d’uso

Esenzione IMU per la prima casa e comodato d'uso ai figli
Riduzione del 50% dell’IMU per le case date in comodato d’uso a figli e genitori, ad alcune condizioni….

Per la casa data in comodato d’uso ai parenti in linea retta di primo grado (figli e genitori) che la utilizzano come abitazione principale è prevista la riduzione del 50% della base imponibile. Non rientrano nell’agevolazione le categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Per poter usufruire della riduzione IMU del 50% occorre:

  • Registrare il contratto di comodato
  • Essere proprietari di una sola casa sul territorio italiano e risiedere e dimorare abitualmente nello stesso comune dove si trova la casa data in comodato.

Si usufruisce della riduzione IMU del 50% anche se nello stesso comune, oltre alla casa data in comodato, se ne possiede un’altra adibita ad abitazione principale
Fanno sempre eccezione le unità abitative classificate n gli immobili delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Indice ISTAT agosto 2022

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Indice ISTAT giugno 2022 (FOI definitivo) : +7,8% L'indice ISTAT DI GIUGNO 2022 (FOI definitivo) si porta a 111,9 punti, in aumento del +1,2%...

Indice ISTAT maggio 2022

A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%
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