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Dichiarazione di successione

La nuova dichiarazione di successione e domanda di volture catastali – con riferimento alle successioni aperte a decorrere dal 3 ottobre 2006 e salvo specifiche eccezioni – deve essere presentata esclusivamente per via telematica. Tuttavia, dal 23 gennaio 2017 al 31 dicembre 2018 (periodo transitorio) è possibile presentare la dichiarazione di successione anche utilizzando il Modello 4 all’ufficio territoriale competente (ultima residenza nota della persona deceduta).

Quando in una successione sono compresi immobili situati sul territorio italiano gli eredi sono chiamati a numerose adempienze. Poiché oltre al pagamento delle imposte è necessario provvedere alle volture catastali, contattate subito un tecnico per espletare tutte le formalità. Eviterete errori, sanzioni e perdite di tempo.

Imposte di successione

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La prima cosa da fare è quella di provvedere al pagamento delle imposte di successione. Occorre infatti versare:

  • imposte ipotecaria
  • tassa ipotecaria
  • imposta catastale
  • imposta di bollo
  • tributi speciali
  • tributi speciali catastali.

Potete provvedere autonomamente al calcolo e al versamento delle imposte di successione, ma è fortemente consigliato farsi assistere da un tecnico, peraltro obbligatorio per espletare le formalità catastali.

Presentazione della dichiarazione di successione

Una volta pagate le imposte potete presentare la “dichiarazione di successione”. Per presentarla si hanno a disposizione 12 mesi di tempo a partire dalla data di apertura della successione. Normalmente questa data coincide con la data di decesso.

La dichiarazione di successione si presenta presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente per la residenza del defunto. Per i residenti all’estero l’ufficio competente è quello dell’ultima residenza italiana.
Se non si conoscesse l’ultima residenza italiana la dichiarazione di successione va presentata alla Direzione provinciale di Roma II dell’Agenzia delle Entrate, Ufficio territoriale “Roma 6”, Via Canton 20 – CAP 00144 – Roma.

Modello 4 per la dichiarazione di successione (fino al 2018)

Per la presentazione della dichiarazione di successione occorre usare esclusivamente il modello 4 dell’Agenzia delle Entrate, che potete trovare presso gli uffici e sul sito dell’Agenzia.

Il modello 4 per la compilazione della dichiarazione di successione
La prima pagina del modello 4, da compilare per la presentazione della dichiarazione di successione

Richiesta voltura per successione

A presentare la richiesta di voltura, entro 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione, ci penserà un tecnico. Con la voltura vengono aggiornati i dati presenti in catasto relativi all’immobile ricevuto in successione.

Rettifica della dichiarazione di successione

La rettifica della dichiarazione di successione è sempre possibile, se presentata entro il termine della dichiarazione. Ritardi maggiori sono accettati se l’Agenzia delle Entrate non abbia ancora notificato essa stessa notifiche di rettifica o di liquidazione di maggiori imposte. In mancanza di notifiche da parte dell’Agenzia, non si possono comunque superare i due anni dal pagamento delle imposte di successione.

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A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%
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