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Normativa caldaie controlli efficienza energetica manutenzione Caldaia

Caldaie: normativa, controlli, manutenzione

Le caldaie si possono classificare secondo diversi criteri.

  1. Caldaie interne o esterne
  2. Caldaie a tubi d’acqua e caldaie a tubi di fumo
  3. Caldaie a circolazione di acqua naturale, assistita o forzata
  4. Caldaie a metano, caldaie a gas gpl, caldaie a pellets, caldaie a carbone, caldaie a legna etc.
  5. Caldaie murali e caldaie a basamento
  6. Caldaie fisse, semifisse e locomobili

Le caldaie più sicure e diffuse per uso domestico sono le caldaie murali cosiddette “caldaie stagne

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Queste caldaie murali non hanno comunicazione con l’ambiente interno e prelevano forzatamente per mezzo di un elettroventilatore l’aria necessaria alla combustione dall’esterno e altrettanto forzatamente espellono i fumi prodotti dalla combustione

Caldaie a biocombustibili solidi: legno, pellet e biomasse

Caldaie in genere molto efficienti e che si stanno diffondendo sempre più in quanto facilmente integrabili negli impianti preesistenti

Il pellet e le biomasse sono ricavate dagli scarti della lavorazione del legno e dal settore agroalimentare.

Caldaie e efficienza energetica

Le caldaie a 4 stelle, attribuite secondo le norme stabilite dal D.P.R. 660/96, consentono un risparmio energetico maggiore e hanno consumi più bassi con la controparte di un investimento iniziale più alto.

Le caldaie a condensazione raggiungono facilmente le 4 stelle grazie al recupero del calore presente nei gas di scarico

Devono essere a tiraggio forzato perché i fumi raffreddandosi nello scambiatore perdono capacità ascensionale e inoltre producono condensa ricca di elementi inquinanti, altrimenti presenti nei fumi, che devono essere opportunamente smaltiti

Anche le caldaie a premiscelazione, grazie a un particolare bruciatore, si meritano le 4 stelle grazie a rendimenti superiori al 90%

Caldaie interne o esterne?

L’ideale è chiaramente l’installazione esterna, ogni problema di perdita di fumi non comporterà rischi gravissimi per le persone, fermo restando che una installazione a regola d’arte di una caldaia stagna e una regolare manutenzione sono altrettanto sicure

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Le caldaie non possono essere installate nei garage, nei box e in locali a rischio di incendio

Il libretto di impianto delle caldaie

Il libretto di impianto riporta i dati della vostra caldaia, quelli del proprietario, dell’installatore e dell’addetto alla manutenzione.

Vi vengono annotati anche gli interventi di manutenzione effettuati sulla caldaia e gli eventuali controlli effettuati

Manutenzione della caldaia

Obbligo annuale di manutenzione ordinaria con annotazione sul libretto di impianto

Per quanto riguarda l’analisi dei fumi di combustione la legge dice che, in assenza di specifici regolamenti locali, l’analisi di combustione per caldaie nuove viene fatta ogni 4 anni per i primi 8 anni di vita. Dopo i primi 8 anni la cadenza diventa biennale.

Il controllo dei fumi ha cadenza obbligatoria biennale per tutte le altre caldaie (con potenzialità inferiore ai 35 kW).

Consigliabile far controllare i fumi durante il controllo ordinario annuale

Le agevolazioni da parte dello Stato per l’acquisto della caldaia

La Finanziaria 2008 a prorogato le detrazioni fiscali del 55% sulle spese per gli interventi volti al risparmio energetico, e quindi anche per le sostituzione di vecchie caldaie con nuove a 4 stelle.

NORMATIVA VIGENTE

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Indice ISTAT maggio 2022

A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%
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