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Aumenti elettricità e gas ottobre 2018

Forti aumenti di elettricità e gas a ottobre 2018.
Arera ha comunicato i prezzi dell’energia elettrica e del gas per il prossimo trimestre.

I prezzi all’utenza saliranno del +7,6% per l’energia elettrica e del 6,1% per il gas.
La spesa media della famiglia tipo nel 2018 sarà così di 552 euro per l’elettricità e di 1096 euro per il gas.

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Gli alti livelli dei prezzi delle materie prime hanno spinto i prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica e del gas. L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (qualcuno ci avrà studiato anche la notte per il nome) ha così rinnovato il blocco degli oneri generali di sistema per mitigare gli inevitabili aumenti al consumatore finale.

Aumento prezzi gas ottobre 2018
La spesa media della famiglia tipo per il gas sarà pari a 1.096 euro per il 2018.

In particolare in Europa il gas sale del 13% in questo trimestre rispetto al precedente. Aumento dovuto a diversi fattori. Ha inciso lo stop forzato di molti reattori nucleari francesi per le alte temperature registrate quest’estate in Europa. Inoltre sale del 29% il prezzo di emissione dell’anidride carbonica a carico dei produttori di energia elettrica.

Purtroppo per il primo trimestre del 2019 non ci sono i presupposti per un’inversione di tendenza.
Arera infatti ha già comunicato che non potrà più rinviare gli aumenti degli oneri generali. Col permanere di tensioni nei prezzi delle materie prime e lo sblocco degli oneri generali di sistema il prossimo aumento dei prezzi del gas e dell’energia elettrica potrà essere a due cifre.

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A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%
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