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Asta immobiliare privata

Importante novità nel mercato immobiliare italiano. Oggi tutti, privati, enti o operatori professionali, Possono accedere facilmente allo strumento dell’asta immobiliare privata, sia tradizionale, sia telematica. L’opportunità è fornita dal sito avvisinotarili.it, predisposto dal Notariato.

Attenzione! In questo caso l’asta immobiliare va intesa come libera scelta del venditore per avere uno strumento in più per collocare un immobile sul mercato. Altra cosa rispetto alle aste immobiliari giudiziarie, che sono vendite forzate.

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La procedura prevede il controllo preventivo dell’immobile, effettuato da un notaio abilitato prima della presentazione dell’offerta, che fornisce una doppia garanzia. L’acquirente infatti non si deve più preoccupare di far controllare l’immobile, perché tutte le operazioni sono già state espletate e certificate. Di contro, il venditore è messo al riparo da controversie sulla compravendita nate per irregolarità delle quali non era in buona fede a conoscenza.

Il servizio copre tutto il territorio nazionale, grazie alla rete capillare di notai abilitati. Da sottolineare come l’asta telematica allarghi notevolmente la platea dei possibili acquirenti, consentendo la partecipazione all’asta immobiliare anche a distanza.

Come funziona l’asta immobiliare privata

Se si vuol vendere un immobile tramite asta immobiliare privata occorre prima di tutto,  incaricare un notaio. Dopo aver esaminato e verificato la documentazione dell’immobile, il notaio predispone il bando con l’offerta al pubblico e il modello di accettazione, in forma autentica. Si può scegliere tra la modalità tradizionale o telematica, per quest’ultima il notaio deve essere abilitato alla RAN (Rete aste notarili).

L’avviso di vendita all’asta immobiliare viene quindi inserito sul portale avvisinotarili.it.

Chi vuol comprare un immobile all’asta privata deve depositare presso un notaio la domanda di partecipazione corredata di cauzione. Il notaio fa quindi sottoscrivere l’accettazione dell’offerta naturalmente condizionata dall’aggiudicazione dell’immobile.
Come si vede, mentre nelle vendite tramite agenzia è il venditore che accetta un’eventuale offerta di acquisto del compratore, qui è il compratore che accetta l’offerta di vendita del venditore. Come nelle normali vendite, il compratore può firmare un’accettazione con ribasso di prezzo.

Asta immobiliare deserta

In caso di asta deserta il venditore può eventualmente ripeterla con conseguente aggravio di spese.

Aggiudicazione a base d’asta

Se l’immobile viene aggiudicato al prezzo al quale il venditore lo aveva offerto, ‘offerta di vendita, l’accettazione dell’aggiudicatario e il verbale d’asta vengono trascritti come  preliminare di vendita.

Aggiudicazione a base d’asta residuale al ribasso

Può succedere che nessuna offerta arrivi alla base d’asta. In tal caso il venditore ha un termine per accettare o meno l’offerta. In caso di accettazione, sempre tramite il notaio, si procede alla trascrizione del preliminare.

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La cauzione resta depositata dal Notaio fino alla vendita definitiva, a garanzia dell’acquirente. Naturalmente viene restituita in caso di non aggiudicazione.

Vantaggi dell’asta immobiliare privata

  • Smobilizzo di beni di difficile collocazione con assoluta trasparenza.
  • Sollecitazione di offerte inferiori al valore atteso, non impegnative per il venditore.
  • Facilitazione della vendita in caso di leasing immobiliari ed i mutui in sofferenza.
  • Opportunità per le banche che si trovino a dover dismettere immobili acquisiti in seguito a finanziamenti alle imprese (art 48 bis TUB) o ai consumatori (art 120 quinquiesdecies TUB).

Vedi anche annunci immobiliari garantiti dal notaio

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A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%
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