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Andamento compravendite e mutui aprile-maggio-giugno 2017

Mercato immobiliare: Andamento compravendite e mutui

Continua la crescita del mercato immobiliare.  Nel secondo trimestre 2017 sono state effettuate 199.941 compravendite immobiliari con un aumento dell’1,4% nel  settore abitativo e del +2,4% in quello economico rispetto al trimestre precedente.

La crescita si è verificata in tutta Italia con aumenti  più significativi al Sud, chw fa segnare addirittura un +4,9% nel comparto economico. In questo settore sono in controtendenza le Isole e il Centro con un -2,1% e -0,6% rispettivamente.

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Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente le compravendite di unità immobiliari aumentano del 2,7% rendendo più solida la fine della crisi del settore che continuava dal lontano 2008.

Su base annua gli aumenti più consistenti nel settore abitativo si registrano al Nord-ovest (+3,8%) e al Centro (+3,3%), mentre nel settore economico spicca il Nord-Est con un brillante +5,7% seguito dal +3,7% del Nord-Ovest. Non incoraggiante l’andamento nel settore per il resto del Paese.

Città e piccoli centri presentano andamenti analoghi con piccole differenze percentuali evidenziando una crescita generalizzata.

Le compravendite di immobili ad uso abitativo sono state il 93,9% del totale, quelle di immobili a uso economico il 5,5% e 0,6% quelle di immobili a uso speciale e multiproprietà.

I mutui e i finanziamenti diminuiscono del 2,0% rispetto al trimestre precedente e aumentano dell’1,3% su base annua.

Molto positivo l’andamento del primo semestre 2017 in confronto a quello del 2016: le compravendite segnano un robusto +4,4% accompagnate da un bel  +5,5% dei contratti di mutuo.

Andamento mutui immobiliari trimestri dal 2010
Andamento mutui immobiliari dal 2010

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A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%
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