HomeMercato immobiliareAndamento compravendite immobiliari e mutui primo trimestre 2017

Andamento compravendite immobiliari e mutui primo trimestre 2017

L’Istat ha pubblicato oggi la statistica trimestrale sull’andamento del mercato immobiliare. Le compravendite e i mutui immobiliari sono in crescita nel primo trimestre del 2017.

Andamento compravendite immobiliari primo trimestre 2017

Sono infatti 169.527 le compravendite per unità immobiliari (169.527) segnando un +1,8% rispetto al trimestre precedente e in particolare +1,6% per il settore residenziale e +4,5% per quello economico.

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Crescita maggiore per il Nord-est (+3,1 % per il complesso delle transazioni con un +3,0% per il residenziale), il Nord-Ovest e il Sud don un bel +5,2% nel settore economico.  Il Centro invece segna una flessione per il totale delle compravendite anche se solo del -0,1%, leggermente più marcata per le compravendite di abitazioni (-0,2%).

Variazione annua compravendite immobiliari

Andamento compravendite 2010 2017
Variazioni annue dell’andamento compravendite immobiliari per trimestre dal 2010 al 2017

Interessante la variazione annua di compravendite per unità immobiliari: +6,5%, ma con una tendenza al rallentamento della crescita. L’aumento riguarda tutta l’Italia, ma mentre nel Nord gli aumenti più consistenti riguardano il settore abitativo, nelle isole quello economico segna addirittura un +9,5%.

La crescita tendenziale interessa sia le città metropolitane sia i piccoli centri: per l’abitativo rispettivamente +7,0% e +6,1%, per il comparto economico +4,6% e +6,2%.

A farla da padrone sono sempre le compravendite di abitazioni (93,8%), mentre  d trasferimenti di proprietà nel settore economico sono il 5,6% e solo lo 0,6% quelli ad uso speciale e multiproprietà.

Andamento mutui immobiliari primo trimestre 2017

Andamento mutui dal primo trimestre 2010 al primo trimestre 2017, Variazione tendenziale
Variazioni tendenziali dei mutui con costituzione di ipoteca dal 2010 al 2017

Anche l’andamento dei mutui immobiliari segna un incremento sia rispetto al trimestre precedente (+2,5%) sia rispetto al trimestre corrispondente del 2016 (+10,7 su base annua). L’andamento positivo dei mutui immobiliari riguarda tutto il territorio nazionale.

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A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%). Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%)

Indice ISTAT aprile 2022

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022). Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%
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